Crosetto e il viaggio a Dubai durante l’attacco in Iran, tensione in Senato con le opposizioni

Afferma di aver valutato la partenza prima di recarsi a Dubai, “e non da solo”, sottolineando che nessun Paese europeo ha ricevuto informazioni prima che gli aerei fossero già in volo (foto d'archivio)

ROMA – Le polemiche sulla presenza del ministro della Difesa Crosetto a Dubai durante l’attacco all’Iran continuano senza sosta. Il titolare della Difesa, in audizione al Senato con il collega Tajani, ammette: “Avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa, ma c’erano i miei due figli e volevo stare lì”.

Crosetto aggiunge di aver valutato la partenza prima di recarsi a Dubai, “e non da solo”, sottolineando che nessun Paese europeo ha ricevuto informazioni prima che gli aerei fossero già in volo. Lo scontro con le opposizioni è acceso: la leader del Pd Schlein chiede che a riferire sia la premier Meloni, mentre Conte definisce l’offensiva di Usa e Israele “un disastro” con il rischio di “escalation senza limiti”.

La presidente del Consiglio replica: “Il caos è figlio dell’invasione russa dell’Ucraina”. Il ministro Tajani conferma la posizione italiana in linea con l’Ue. Intanto, i primi cittadini italiani bloccati dal conflitto sono rientrati con un charter dall’Oman a Roma, mentre oggi è previsto un altro volo per Milano. Le autorità hanno rafforzato la vigilanza su obiettivi ebraici e sedi diplomatiche dei Paesi coinvolti.