Roma, 12 mag. (TMNews) – “Presso la classe dirigente politica e la pubblica opinione non appare purtroppo diffusa come dovrebbe la consapevolezza dell’inestimabile valore civile della ingente ricchezza di arte, bellezza e creatività” del nostro Paese. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, presentando a Montecitorio il settimo rapporto annuale di Federculture secondo cui le risorse statali assegnate alla manutenzione e al restauro del nostro patrimonio sono passate dai 335 milioni di euro del 2004 ai 102 milioni attuali e l’intero investimento pubblico nella cultura è passato dai 7,5 miliardi del 2005 ai 4,8 miliardi del 2011.
“Gli ultimi anni – ha sottolineato la terza carica dello Stato – hanno visto una progressiva riduzione delle risorse destinate al patrimonio e alle attività culturali. La cultura continua a essere la cenerentola della politica al di là dei frequenti richiami in tanti discorsi all’orgoglio per la nostra identità storico artistica. Il problema è che i discorsi non riescono a tradursi in impegno fattivo e concreto”.
“E’ dunque il momento di un risveglio civile – ha esortato Fini – e di una riconquista di coscienza. Deve essere evidente a tutti che la cultura è cruciale per l’avvenire dell’Italia e che il progressivo disimpegno della politica in questo campo compromette il futuro del paese. La crisi economica e gli obblighi di bilancio possono spiegare ma non giustificare questo impoverimento di risorse perché la cultura va considerata una priorità”.
Luc
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