Curiglia non è più isolata: riaperta la provinciale dopo la frana

Via libera a senso unico alternato sulla SP6. Provincia già al lavoro per la messa in sicurezza del versante e l'installazione delle reti di protezione

Buone notizie per Curiglia con Monteviasco e per le frazioni di Piero e Monteviasco. A poco più di ventiquattro ore dalla frana che aveva completamente invaso la carreggiata, la SP6 è stata riaperta al traffico, ponendo fine all’isolamento che da sabato interessava il comune della Val Veddasca.

La riapertura è avvenuta nel pomeriggio di domenica dopo un intenso lavoro di rimozione di rocce, terra e detriti che avevano reso impraticabile l’unica via di collegamento con il resto del territorio.

Strada aperta a senso unico alternato

La circolazione è stata ripristinata con un regime di senso unico alternato. Non è stato possibile installare un impianto semaforico a causa delle caratteristiche della carreggiata e delle limitazioni imposte dalla conformazione della strada.

La scelta è stata assunta dalla Provincia di Varese dopo le verifiche tecniche effettuate sul fronte franoso e sulla sicurezza del tratto interessato.

Provincia al lavoro per la messa in sicurezza

Già nella giornata di domani tecnici e amministratori provinciali torneranno sul posto insieme a una ditta specializzata per definire il posizionamento delle reti paramassi e degli interventi necessari a stabilizzare il versante.

L’obiettivo è avviare quanto prima i lavori definitivi di messa in sicurezza per scongiurare nuovi cedimenti e garantire la piena percorribilità della strada.

“Era fondamentale dare una risposta ai cittadini”

«Ci siamo presi il giusto grado di responsabilità per riaprire la strada – spiega il consigliere provinciale con delega alla viabilità Fabio Passera –. Era troppo importante dare una risposta alle persone rimaste bloccate di là».

La decisione è stata condivisa con il geologo Fabio Meloni e con la sindaca di Curiglia Nora Sahnane, dopo le valutazioni tecniche effettuate nelle ultime ore.

Oltre quaranta camion per rimuovere i detriti

Determinante il lavoro della ditta incaricata della manutenzione, che ha operato senza interruzioni per liberare la sede stradale dalla grande quantità di materiale precipitato dal versante.

Un intervento complesso che ha richiesto decine di viaggi dei mezzi pesanti e un coordinamento costante tra Provincia, tecnici e amministrazione comunale.

«È stato un lavoro di squadra – conclude Passera – e siamo riusciti a dare ai cittadini la risposta che volevamo. La viabilità resta una priorità assoluta, soprattutto in territori delicati come quelli montani della nostra provincia».