Da crisi a evoluzione A Varese vince chi cresce

Nei prossimi anni torneremo a crescere. Almeno questa è la speranza di ogni singolo imprenditore, di ogni singolo lavoratore e di ogni singola persona. Ma questi anni di crisi hanno cambiato profondamente la struttura economica di questo Paese.

Del manifatturiero in particolare: «Le trasformazioni registrate nell’ultimo decennio hanno ridotto la dimensione del nostro manifatturiero, che però è diventato più forte» spiega il Rapporto Analisi dei Settori Industriali di Intesa Sanpaolo.

Nei prossimi anni le imprese italiane, e quelle varesine sicuramente, saranno spinte verso una maggiore internazionalizzazione, commerciale e produttiva.

Ed è così che, proprio il rafforzamento nel tessuto manifatturiero e i processi di internazionalizzazione si tradurranno, già nei prossimi mesi, nel proseguimento dei processi di selezione delle imprese.

Che già sono cambiate: «Negli ultimi anni, le indagini congiunturali hanno fatto emergere alcune considerazioni importanti – spiega Mauro Colombo, direttore di Confartigianato Imprese Varese – L’onda della crisi non ha travolto le imprese che hanno saputo investire in macchine, in strumentazioni all’avanguardia e in capitale umano giovane in grado di portare idee nuove e progettualità, né quelle che si sono concentrate su produzioni di nicchia o altamente personalizzate e che hanno fatto leva sulla loro flessibilità».

Certamente però tutti hanno maturato una nuova coscienza: «Tra gli imprenditori di Confartigianato Varese c’è questa consapevolezza: la crisi ha caratterizzato questi ultimi tempi e, nel futuro, ci saranno continui cambiamenti ai quali doversi adeguare» sottolinea Colombo. Non la si chiamerà più crisi «ma perenne trasformazione nei processi produttivi, nei rapporti tra cliente e fornitore, nella soluzione dei problemi, nell’evadere gli ordini, nei tempi di reazione».

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