Una pazzia per amore, e questa volta si tratta di una ragazza speciale. Un viaggio Irlanda-Italia, di notte solo per lei. Questa ragazza è il Varese, affascinante come non mai, e improvvisamente in difficoltà. La pazzia di un varesino trapiantato a Dublino, che venerdì notte volerà in Italia solo per andare a vedere Cittadella-Varese.
Una passione nata quando di anni ne aveva solo 7, e che dura da più di 30. Tanto da spingerlo ad un coast to coast solo per seguire i biancorossi nella lotta salvezza, quasi di nascosto dalla moglie e dal lavoro(ed è per questo che non sveliamo il suo nome). Perché è difficile resistere ad un richiamo così forte, quello della salvezza, quello di una squadra che ha l’assoluto bisogno del trasporto dei suoi tifosi.
«Arrivo a Bergamo venerdì notte, spero che qualcuno venga a prendermi. Sarà proprio una toccata e fuga, domenica torno già a Dublino».
La passione supera ogni ostacolo, e deve essere un monito per i ragazzi che scenderanno in campo sabato: «C’è gente come me che sacrifica famiglia, amici e soldi per seguire il Varese. Per sostenerli e spingerli alla salvezza. Io spenderò parecchio per fare questa pazzia, ma per il Varese questo ed altro. Spero solo di assistere ad una prestazione degna, altrimenti potrei reagire male, veramente male».
Una fede ereditata dal padre, anche lui uno scatenato tifoso del Varese, con cui ha condiviso morte e miracoli dei biancorossi. «Di salvezze e retrocessioni in più di trent’anni ne ho viste tante, e come me molta altra gente. Io torno perché credo nella salvezza, ma se capiterà di retrocedere, che almeno lo si faccia sputando sangue. Ho visto troppe prestazioni indegne questa stagione, soprattutto in casa. È troppo tempo che non vedo vincere questi ragazzi, da Varese-Crotone».
Il cuore va oltre le difficoltà, oltre le trasferte e tutti i chilometri. E da Dublino a Cittadella sono davvero tanti, ben 1860. Ed è un messaggio anche per i giocatori: tutti i tifosi sono pronti a sputare sangue, a venire a Cittadella oppure in capo al mondo, solo per voi.
«Basta che si vinca – rimbomba una voce dall’Irlanda – è ora di finirla con certe prestazioni. Noi tifosi siamo disposti a sacrificare tutto, perché questo amore è più forte di ogni cosa. Vogliamo una soddisfazione, vogliamo che tutti i giocatori escano dal campo avendo dato tutto. E domenica sera tornerò a Dublino contento».
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