GALLARATE Marcella Catozza, missionaria francescana di Busto Arsizio, ha lasciato Haiti e la sua gente della baraccopoli di Waf Jeremie per una settimana. Giusto il tempo per portare a termine degli impegni improrogabili nella sua città natale. Gli amici da salutare sono tanti, ma non poteva mancare l’abbraccio alle autrici del libro “Uniti da Una favola” scritto da 18 donne, (tutte varesine tranne un’educatrice della Galilea) che con le loro storie sostengono la costruzione del centro di accoglienza don Giussani. In pochissimo tempo sono state diffuse oltre 2.500 copie e inviati quasi 28 mila euro. La missionaria è stata accolta a Gallarate nella sede di Inticom Yamamay, partner dell’iniziativa insieme a Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, La Provincia di Varese, Giocandosimpara. «E’ grazie all’aiuto di persone come voi se un intero popolo ha ripreso a sperare», ha detto la suora, che ha mostrato un’immagine della capitale haitiana ripresa dal satellite. «Me l’hanno
mandata gli amici dell’Onu – mostra suor Marcella – si vedono le centoventidue casette del villaggio italiano, dai tetti colorati, rossi e blu, come la bandiera di Haiti. L’Onu ci prenderà come esempio ha detto che continuerà con la costruzione di altre 150 case, un “serpente” buono che mangerà le baracche haitiane». In un anno sono state costruite 122 case e molto altro: «Mercoledì sera sarò a Gorla Minore – ha detto la suora – con i fondi del Comune costruiremo una falegnameria. Per me il Vilaj Italyen è il segno che il mondo si può cambiare». Ieri mattina sono intervenuti autorità, molte delle autrici di “Uniti da una Favola”, le atlete della Pallanuoto Busto, l’Itc Tosi di Busto e il consigliere regionale Giorgio Puricell che ha donato una maglia del Milan alla suora super tifosa milanista. Sono state donate anche le maglie di Pro Patria, Varese e Yamamay.Valeria Arinioggi il servizio sulla Provincia
m.lualdi
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