Da Varese a Milano treni-lumaca Più lenti oggi di quarant’anni fa

Da Varese a Milano treni-lumaca
Più lenti oggi di quarant’anni fa

Per andare da Varese a Milano in treno adesso ci si mette 52 minuti, due in più che nel 1975. E magari andando più indietro, ai tempi della locomotiva a vapore, si scopre che ci si metteva anche meno a percorrere circa 60 chilometri su rotaia.

Come mai? «Giusto la settimana scorsa mi è stato detto che sono i pendolari a rallentare i viaggi dal momento che ci mettono molto tempo a salire e scendere dai treni» dice , referente del comitato di pendolari Pollonord. Stefania ha alle spalle 20 anni di pendolarismo e ha il ricordo mitico di quando frequentava l’università ed esisteva “il diretto” che portava i pendolari da Varese a Milano in 40 minuti.

Un miraggio. Tanto più in questi giorni, quando i pendolari sulla linea Varese-Milano ne hanno visti di tutti i colori. Ritardi anche di 40 minuti, aria condizionata ibernante, viaggi in piedi e via dicendo.

Problemi irrisolvibili con i tagli e la crisi, ma viene da chiedersi: come mai non è stato fatto qualcosa nel passato per aggiornare la mobilità ferroviaria? Non è un paradosso che oggi, nei tempi delle comunicazioni istantanee e delle tecnologie a tutti i costi, si viaggi più lentamente rispetto a 40 anni fa?

«È sempre stata privilegiata la mobilità su gomma – continua Stefania – Hanno voluto fare le strade, salvo poi lasciar perdere le manutenzioni. In Italia manca la volontà di investire sul trasporto su rotaia. E così le persone preferiscono usare le auto. Secondo me paghiamo una mancanza di lungimiranza».

«Il problema non è che non ci sono i soldi, ma che li si spende male – dice , responsabile dei trasporti di Legambiente – Si è investito troppo sui 1000 chilometri di alta velocità riducendo gli investimenti sui 16 mila chilometri di rete. Risultato? In Italia i passeggeri sui treni non sono aumentati come nel resto d’Europa».

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