VARESE Padrini d’eccezione per l’inaugurazione della neonata associazione varesina, «Varese in Europa» lanciata ieri a Villa Cagnola a Gazzada con il convegno «Varese, laboratorio di futuro». Una giornata in cui i big della politica, del giornalismo e della società si sono confrontati sui grandi temi del Paese: Nando Pagnoncelli presidente Ipsos, Dario Di Vico vicedirettore del Corriere della Sera, Michele Graglia vicepresidente Confindustria Lombardia, solo per citarne alcuni. «Vie vuole essere proprio questo – spiega Alessandro Alfieri, tra i fondatori – Un’area aperta a coloro che desiderano leggere la società con modelli diversi, capaci di cogliere e interpretare le sfide del futuro. Le recenti tornate elettorali e referendarie hanno sicuramente fatto emergere una rinata volontà di partecipazione e di espressione politica. Vorremmo poter offrire alle persone che vogliono ragionare di politica, e che spesso rimangono fuori
dai partiti, uno spazio di confronto e di discussione». Quadro che ha descritto con dovizia di dettagli e percentuali il presidente della Ipsos, Nando Panioncelli: cittadini sempre più pessimisti e una politica sempre più distante dalle loro esigenze. Si allarga la forbice tra gli italiani e i loro rappresentanti, in modo particolare in Lombardia. I problemi più urgenti per i cittadini sono principalmente di natura economica (70%) e legati alla preoccupazione di perdere il lavoro. La sfiducia nella politica cresce come elemento problematico (41%) mentre scende la preoccupazione legata alla sicurezza (11%) e alla capacità di adattamento alla crisi. «E intanto i principali mezzi di comunicazione di cosa si occupano?» ha detto Pagnoncelli. Di altro. E tra i partiti solo il Carroccio è stato forse l’unico nel centrodestra a saper interpretare il vento che cambia.
s.bartolini
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