Roma, 20 lug. (Apcom) – Manoscritti e disegni di Franz Kafka sono stati portati alla luce dai caveau dell’Ubs di Zurigo, dove da oltre mezzo secolo sono depositate le opere dell’autore del “Processo”, morto di tubercolosi nel 1924 in Austria. La riesumazione – scrive il quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung – è stata richiesta da un tribunale israeliano in una vertenza che oppone lo Stato ebraico a due sorelle che hanno ereditato l`archivio dell`editore Max Brod, amico di Franz Kafka. L`archivio di Brod, contenuto in ben quattro casseforti, si trova nei caveau di UBS dal 1956.
L`apertura delle casseforti di Zurigo segue l`apertura di altre casseforti appartenenti a Max Brod che si trovano in due banche di Tel Aviv. L`obiettivo è di conoscere l`esatto contenuto dell`archivio. Ma non sarà tuttavia possibile conoscere la lista delle opere custodite nei caveau zurighesi, perché le sorelle Hoffe, che hanno ereditato l`archivio, hanno chiesto alla giustizia israeliana di imporre il silenzio stampa sull`esito del controllo.
Nato nel 1883 a Praga, Kafka avevano incaricato il suo amico Max Brod di bruciare la sua opera alla sua morte, ma, venendo meno alla volontà dello scrittore, Brod, emigrato a Tel-Aviv nel 1939 per sfuggire al nazismo, pubblicò i testi. Prima di morire designò il suo segretario, Esther Hoffe, come suo erede che, a sua volta, ha lasciato tutti i suoi
beni alle figlie. Alla morte della madre, tre anni fa, queste ultime hanno voluto farsi confermare l’eredità dalle autorità israeliane. A Tel Aviv è quindi in corso un processo per stabilire se le eredi possano disporre liberamente di questo patrimonio. La Biblioteca nazionale di Israele a Gerusalemme ha colto l’occasione per tentare, secondo il direttore Shmouel Har-Noï, di “recuperare i manoscritti di Kafka”.
Fcs/Sim
© riproduzione riservata










