Il 19 marzo è una data che, a Varese, è entrata nella storia del meteo per i suoi eccessi. Undici anni fa, nel 2005, si registrò un valore sorprendente: la temperatura massima raggiunse i 28 gradi, un dato eccezionale per il mese di marzo, soprattutto in un’area ai piedi delle Prealpi. Un caldo quasi estivo, che spinse molti a vestirsi come in piena estate e che trovò ampio spazio anche sulle pagine dei giornali locali.
Eppure, questa stessa data ha mostrato nel tempo il suo volto opposto. Nel 2013, proprio nel giorno della Festa del Papà, il clima cambiò radicalmente: dalla sera iniziò a cadere neve bagnata su Varese e in gran parte del territorio circostante, riportando l’atmosfera a scenari decisamente invernali.
Queste forti oscillazioni raccontano bene il carattere imprevedibile del mese di marzo, spesso definito “pazzo” proprio per la sua capacità di alternare caldo e freddo nel giro di poche ore o giorni.
Guardando al presente, anche quest’anno non mancano segnali di anomalie: lo scorso marzo aveva fatto registrare una temperatura media di circa 10 gradi, mentre stavolta i valori potrebbero risultare ancora più elevati.
Le previsioni per i prossimi giorni indicano infatti temperature massime fino a 18 gradi, accompagnate però da nuvole e da un possibile peggioramento nel fine settimana, tra sabato 21 e domenica 22 marzo, quando sono attese anche alcune precipitazioni.













