Dall’Armenia degli antichi monasteri alla Milano vibrante e contraddittoria degli anni Ottanta. Il Foto Club Varese APS torna a proporre un appuntamento dedicato alla cultura dell’immagine, offrendo al pubblico un doppio viaggio fotografico capace di unire la spiritualità di terre lontane alla nostalgia di una metropoli in piena trasformazione.
La serata, aperta ad appassionati e curiosi, è in programma giovedì 15 gennaio alle ore 21:00 presso lo Spazio Polifunzionale ACLI di via Speri della Chiesa Jemoli, a Varese.
L’Armenia, il “Paese delle pietre urlanti” negli scatti di Giuliana Moroni
La prima parte dell’incontro sarà dedicata all’Armenia, raccontata attraverso le fotografie di Giuliana Moroni. Un viaggio visivo in un territorio suggestivo, spesso definito il Paese delle pietre urlanti, dove un vasto altipiano dominato dal profilo del Monte Ararat fa da sfondo a una storia millenaria profondamente intrecciata con la fede.
Protagonisti degli scatti sono i monasteri e i celebri Khachkar, le croci in pietra finemente scolpite che punteggiano il paesaggio e ne rappresentano uno dei simboli più riconoscibili.
«Lungo la Via della Seta si attraversa un territorio che è testimonianza di una profonda fede religiosa: è un viaggio nell’anima di un popolo», racconta Giuliana Moroni, socia del Foto Club Varese.
La Milano degli anni Ottanta vista da Massimo Battaglia
Il secondo momento della serata porterà il pubblico in un contesto completamente diverso: la Milano degli anni Ottanta. Attraverso una selezione di immagini di Massimo Battaglia, emergerà il ritratto di una città in fermento, segnata da grandi trasformazioni sociali, culturali ed estetiche.
Non solo architetture, ma soprattutto street photography: volti, strade e frammenti di vita quotidiana che raccontano una Milano che non esiste più, ma che continua a vivere nelle immagini.
«È un viaggio visivo in una città che non c’è più, ma che continua a parlare attraverso le fotografie, tra energia, stile e anima», spiega Battaglia, anche lui socio del Foto Club Varese.
Un presidio culturale aperto alla città
Con questa iniziativa, il Foto Club Varese APS conferma il proprio ruolo di presidio culturale sul territorio, promuovendo la fotografia non solo come tecnica, ma come strumento di narrazione, memoria e riflessione. La scelta dello Spazio Polifunzionale ACLI ribadisce la volontà di rendere la cultura fotografica accessibile a tutti, creando occasioni di incontro che spaziano dalla geopolitica alla storia urbana.
L’ingresso alla serata è libero e gratuito.













