“Dammi i soldi e ti tolgo il malocchio” Ma la zingara scappa con il malloppo

«Signora, lei è vittima del malocchio. Mi dia 350 euro che vado a farli benedire». Con frasi di questo tenore una donna nomade ha convinto una 40enne di Somma Lombardo, E.C., a consegnarle prima 60, poi 250 euro in contanti più una fedina d’oro. In tribunale a Gallarate ieri mattina sono stati ricostruiti i fatti avvenuti il 13 e 14 febbraio del 2006 fuori dal centro commerciale «Emmezeta» di Vergiate. «Signora, lei ha problemi d’amore» una frase che, alla vigilia di San Valentino, deve aver fatto un certo effetto. Per togliere il malocchio, diagnosticato grazie ad un uovo rotto in un fazzoletto, bisognava benedire del denaro, consegnato il giorno dopo sempre

al centro commerciale. Dopo il pagamento la zingara lasciò a E.C. un numero di telefono, risultato irraggiungibile una volta che la donna si è resa conto del raggiro. A processo D.J., la 30enne accusata di aver truffato l’italiana. Nelle sue tasche le forze dell’ordine trovarono un biglietto su cui era scritto il numero di telefono rilasciato alla truffata, che riconobbe l’imputata in una foto segnaletica. Il pm ha chiesto un anno di reclusione e il pagamento di 800 euro. Secondo l’avvocato Lucia Busata, legale della donna, le indagini non sarebbero riuscite a stabilire l’esatta identità della truffatrice. Il giudice Daniela Frattini ha dato ragione proprio alla difesa, assolvendo l’imputata con formula piena.

f.delpiano

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