Danni e maltempo a Varese Il traffico impazzisce

Danni e maltempo a Varese Il traffico impazzisce

VARESE Tutti in coda: quella di ieri per molti automobilisti varesini in transito tra viale Belforte, le stazioni, ma anche alcune vie del centro e in viale Valganna è stata un’altra giornata da dimenticare. Anche questa volta il maltempo, in città, alla fine ha presentato il conto fatto di strade chiuse, piccoli smottamenti e strade gruviera che, a tratti, si sono trasformate in rivoli d’acqua.

A causare il tracollo di una circolazione che è difficile definire scorrevole anche in situazioni di normalità, è stata la chiusura di via Adamoli, la strada che fa confluire in direzione del tribunale il traffico raccolto da via Carcano direttamente da una delle direttrici di ingresso in città, ossia viale Belforte. Qui il traffico è rimasto bloccato da lunghe code che si sono acutizzate in corrispondenza delle ore di punta: alla mattina attorno alle 9 e poi ancora tra mezzogiorno e l’una (in corrispondenza con l’uscita delle scule) e dalle 5 del pomeriggio in avanti. Alcuni automobilisti hanno impiegato anche più di 40 minuti a percorrere il tratto che dalla rotonda dell’Iper arriva fino in città. L’intasamento, alla fine del viale, si è ripercosso a tratti anche sulla via Cairoli e via Monte Golico. Nervosismo e caroselli di clacson hanno scandito la giornata per gli abitanti della zona, assediati da un traffico impazzito.

A fare da tappo, come detto, la chiusura di via Adamoli decisa l’altro ieri dall’amministrazione comunale a causa della situazione in cui versavano alcuni muri di cinta di proprietà privata che si affacciano sulla via. Si stima che la situazione potrà andare avanti almeno una settimana, dal momento che c’è un muro da abbattere e ricostruire e alcuni alberi ad alto fusto da abbattere. Il Comune ha attivato un percorso alternativo che prevede, per chi da via Carcano deve andare verso il Tribunale, di svoltare

in via Cairoli e imboccare via Garibaldi verso la Madonnina in Prato (in questo tratto è stato in pratica invertito il senso di marcia). Ma, almeno per buona parte della giornata di ieri, non erano in molti gli automobilisti ad aver notato il cartello, posto proprio a ridosso della deviazione: chi abita in zona assicura di aver visto poche auto prendere la deviazione: ed il traffico ha continuato a riversarsi in zona stazioni dove, a causa dei lavori in corso, la situazione risulta già critica.

Intanto, sempre per il maltempo, c’è ancora attenzione in altri due punti della città. In via Tasso (frazione di Cartabbia) sempre una recinzione di una proprietà privata minaccia una zona di parcheggio pubblico mentre via Per Lozza, zona viale Borri, continua ad essere presidiata a causa di piccole frane del terreno, ma risultava ieri percorribile a senso unico alternato.

Per non parlare del problema delle rete di raccolta dell’acqua piovana che, andando in carico, provoca lo scoppio dei chiusini: sotto questo profilo la situazione in questi giorni è stata particolarmente pesante in via Morazzone, una delle strade che in genere ha diversi problemi proprio in concomitanza con le forti piogge (già ne ebbe ad esempio con la forte pioggia del luglio scorso) e che si trova anche ai piedi delle vie Crosa e Mozzoni che scendono dal colle di Biumo Superiore e che ieri, anche dopo la tregua delle precipitazioni, continuavano a portare a valle rivoli d’acqua. Intanto maggio si sta confermando, come dicono le serie statistiche del Centro geofisico prealpino, il mese più piovoso dell’anno fatta eccezione per quello del 2009 che fu da record ma in senso opposto, con poco pioggia e temperature alte.

f.tonghini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google