Roma, 8 set. (Apcom) – “Outing? Lo fai se lo vuoi. Il privato è privato per tutti”. Parola dell’étoile Roberto Bolle che a pochi giorni dal Gala in favore del’Unicef, all’Arena Flegrea di Napoli, chiarisce la sua posizione in merito alla presunta omosessualità: “La società si è evoluta e non credo esistano pregiudizi nei confronti dei gay. Ma il punto è – spiega dalle pagine del settimanale ‘A’, in edicola domani – che io non mi sono mai pronunciato e mi sono ritrovato al centro di un caso (dopo un’intervista alla rivista francese ‘Numero’) senza che nessuno mi avesse chiesto niente. Non lo trovo giusto”.
Scoperto da Nureyev a 15 anni, primo ballerino della Scala a 21, primo italiano a essere nominato ‘principal dancer’ al Metropolitan di New York, Bolle ammette: “Essere bello mi ha aiutato tanto. La danza si basa sull`estetica. Ma un po` come per gli attori di Hollywood – chiude il ballerino – se sei bello corri il rischio di non essere considerato abbastanza ‘interprete’: Charlize Theron ha dovuto imbruttirsi per dimostrare quanto era brava”.
Ema-Caw
© riproduzione riservata










