Roma, 10 nov. (TMNews) – Spunta l’abrogazione del Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo. Lo prevede il maxiemendamento del governo al ddl stabilità. Per le associazioni legate alla Rete italiana del disarmo si fa un passo indietro verso il “far west armiero”.
“Così si va verso uno smantellamento del controllo sulle armi leggere – ha sottolineato Giulio Marcon portavoce della campagna Sbilanciamoci e aderente alla Rete italiana per il disarmo – l’Italia rischia di fare un passo verso un far west armiero che potrebbe favorire la criminalità organizzata”.
Nel catalogo (che il maxiemendamento cancella) vengono indicati, tra l’altro: il numero progressivo d’iscrizione; la descrizione dell’arma e il calibro; il produttore o l’importatore; lo Stato in cui l’arma è prodotta o dal quale è importata.
Cos
© riproduzione riservata











