MALPENSA Il debutto della nuova Alitalia rimbomba come un pugno nello stomaco per Malpensa. In tabellone sono rimaste 5 destinazioni nazionali (da condividere con Linate), 14 internazionali con il Parigi Charles de Gaulle e 3 intercontinentali: questa la settimana tipo della stagione invernale 2009 per un operativo che potrebbe subire ancora modifiche ma che sostanzialmente fornisce i numeri di Alitalia dall’aeroporto della Brughiera. Con uno zero assoluto per i voli cargo.
A fare da apripista oggi, martedì 13 gennaio, primo giorno della nuova Alitalia, sarà il semivuoto Malpensa-San Paolo delle 6.10 che con 290 posti disponibili, avrà a bordo soltanto 54 passeggeri in classe econonomy e 10 in business. Non c’è dunque festeggiare. Forse farà meglio il New York delle 11.20 (giornaliero) o magari il volo per il Cairo programmato per le 6.55 o l’Atene piuttosto che il Dusseldorf più tardi, ma intanto il debutto della “nuova” compagnia che manterrà la livrea tricolore, non è certo dei migliori. Malpensa avrà 85 voli settimanali internazionali (prima del primo taglio Alitalia erano più di 700) per Algeri, Atene, Bucarest, Cairo, Dusseldorf, Instabul, Kiev, Sofia, Tel Aviv, Tirana, Tripoli e Tunisi. A questi si aggiungano una ventina di voli settimanali per Parigi Charles de Gaulle, considerata ormai una sorta di “navetta” pro AirFrance se si pensa che altri 19 partiranno da Linate.
Sul fronte domestico resta la redditizia tratta Milano-Roma Fiumicino (sia da Malpensa, sia da Linate) per 290 voli settimanali complessivi nei due scali e le sole destinazioni di Bari, Catania, Napoli e Palermo (sempre da entrambi gli scali) per 237 voli da Malpensa (contro i 329 effettuati prima dello scorso 30 marzo, data dei primi tagli Alitalia ad opera di Prato). Tre le rotte intercontinentali: il giornaliero per New York JFK e, tre volte a settimana, il diretto per Tokyo e San Paolo. Scomparsi del tutto il Boston e il Chicago inaugurati soltanto sei mesi fa a Malpensa da AirOne.
Poca roba. E il nulla totale sul fronte delle merci. Da oggi Alitalia si accinge a buttare al vento 250 mila tonnellate di merci all’anno: tanto era il volume di traffico cargo che la ex compagnia di bandiera muoveva a Malpensa, servita in toto da Alha, società di handling merci. Dopo il primo taglio dallo scorso 1 ottobre dei voli all cargo per New Delhi, Madras (India) e Cairo, da oggi non sarà più possibile portare merci nemmeno a Hong Kong, Shanghai e New York. Tutti gli aerei cargo saranno messi a terra e il traffico merci resterà in piedi soltanto da Fiumicino. Alha ha già stimato una perdita di 110 mila tonnellate di merci dal 2007 al 2008 nel suo fatturato complessivo e crede di poter chiudere l’anno appena iniziato sulle 120 mila tonnellate contro le 330 mila del 2007. Ma guardando al solo lavoro per Alitalia, le perdite sono ancora più cospicue: da 250 mila tonnellate mosse nel 2007, si passa a circa 140 mila nel 2008 e a una previsione tra le 15 e le 18 mila per il 2009. Le stive presenti negli aerei passeggeri, potranno trasportare ben pochi pallet. E le merci del Nord Italia prenderanno il volo da altri aeroporti, non da Fiumicino.
Alessandra Pedroni
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