Roma, 27 feb. (Apcom) – “Le dimissioni anticipate, forse lunedì, sono una delle ipotesi cui penso. Non la sola. Devo riflettere e valutare bene, naturalmente nella prospettiva di piena collaborazione”: così il senatore Nicola di Girolamo (Pdl), al centro di un’inchiesta sul riciclaggio, in un’intervista a ‘Repubblica’.
“Parlerò con i giudici e spiegherò per filo e per segno”, spiega il parlamentare di maggioranza eletto nei collegi esteri. “Io non fuggo, non ho alcuna intenzione di sottrarmi alle mie responsabilità, alle domande e ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.
“Pagherò le mie colpe. Agli italiani dico che l’avvocato Nicola Di Girolamo non è quello conosciuto in queste ore”, afferma ancora Di Girolamo. “Ho responsabilità ma ho fiducia che presto o tardi la logica conduca chi mi deve giudicare a ridurre il peso delle accuse. Quest’ombra che adesso appare totale, nerissima si schiarirà. Non sempre è detto che basta mettere in fila le cose cattive per trasformare una persona magari ingenua in un malavitoso incallito”, afferma. “Non sono un mostro, il male assoluto”.
Ska
© riproduzione riservata










