«Di notte qui è un rave party. Musica a palla. E sono in 200»

Le 25 famiglia di piazza Canonica si sfogano: «Fumano e ballano». Niente nomi: c’è paura di ritorsioni. Criticità anche in Ragazzi del ’99

– «La vedete questa piazza? Di notte si trasforma in un rave party. I ragazzi sono fino a 200. Mettono la musica elettronica a tutto volume collegando i telefonini alle casse. E poi stanno qui a fumare, a bere e a ballare in giro».
Questa è la situazione con cui sono costretti a convivere i cittadini che abitano in piazza Canonica. Venticinque famiglie che, dopo aver trascorso l’estate senza chiudere occhio, adesso hanno chiesto al comune la possibilità di chiudere la piazza di notte, dalle 21 alle 6, con due cancelli (uno per ciascun accesso).

«Una volta un portone già esisteva, era sull’accesso più stretto. Non vediamo il problema di chiudere la piazza, tanto più che qualcosa di analogo è già stato fatto per il cortile del Broletto, su piazza del Podestà» spiegano i residenti, che non vogliono dire il proprio nome per paura di ritorsioni.
Stiamo parlando di famiglie letteralmente in balia dei giovani durante la notte. Ma che pagano il disagio anche di giorno, dal momento che i bambini non possono scendere in piazza per paura di cadere sui cocci delle bottiglie. C’è timore anche per i cani, che rischiano di tagliarsi le zampe. «Una volta il cancello serviva per proteggere chi abitava qui da chi veniva da fuori, adesso invece il “nemico” lo abbiamo tra noi – continua un signore – Qui in piazza ci sono i figli di papà, quelli che hanno soldi in abbondanza e niente da fare di giorno vista la baldoria della notte».
Quello che fa più rabbia è l’inciviltà: i ragazzi sembra provino gusto a imbrattare la zona, buttando in giro le bottiglie di vetro, urinando e defecando ovunque senza pudore, e lasciando sul posto resti di cibo, cartoni per la pizza, come se piazza Canonica fosse una fogna a cielo aperto.
«È capitato parecchie volte di chiamare la polizia – continuano i residenti – Gli agenti vengono, ordinano di spegnere la musica. Ma appena girano l’angolo, i ragazzi tornano a fare il baccano di prima».
I residenti sopportano da più di un anno una situazione che è andata in crescendo, e che ha raggiunto il picco nella scorsa estate. Dall’inizio della scuola, le «feste» si concentrano nel fine settimana. La proposta di chiudere la piazza, però, non piace a tutti: «Io credo che il problema del degrado non si risolva mettendo un cancello – dice, che lavora a Varese – Piuttosto, meglio insistere con i controlli delle forze dell’ordine. Altrimenti i giovani sfrattati da qui andranno altrove».
Un altro punto difficile da tenere sotto controllo è l’area che insiste su piazza Ragazzi del 99. Nel passato i residenti avevano sollevato la proposta di chiudere di notte il passaggio che porta su via Carrobbio, in modo da evitare di trovarlo al mattino pieno di mozziconi, immondizia e urina.

«Ma poi non se ne è fatto niente – dicedell’Anticaglia – La decisione spetta al condominio, che credo debba ottenere il consenso di tutti i proprietari, cosa che non è semplice».
Sono i muri a raccontare quello che succede in quella piazza: intonacati all’inizio della primavera, adesso sono già coperti di scritte e graffiti. «Non ci sentiamo tutelati in niente» continua la negoziante, che si dice anche preoccupata per questa «generazione che non in tutti, ma in molti casi, dimostra di non avere rispetto per l’ambiente, per gli altri e neppure per se stessa».