Roma, 8 mar. (Apcom) – Non parla di impeachment il leader
dell’Idv, Antonio Di Pietro, ma continua ad attaccare il
presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha firmato
il decreto salva-liste. “Tutti dicono che il decreto è
incostituzionale. Il comportamento del Capo dello Stato
nell’avallare il decreto golpista è stato inutile e dannoso:
inutile perché non serviva e non serve per risolvere situazioni
già risolte dai giudici.Davvero – si chiede Di Pietro – il gioco valeva la candela? Non si potevano aspettare i giudici?”.
“La strada principale per mandare a casa questi golpisti è il voto e credo che gli elettori si siano già resi conto che siamo di fronte ad un governo e una maggioranza che usano le istituzioni per farsi gli affari propri e per modificare le regole del gioco durante la partita: è stato superato il senso del limite”. Ha detto ancora Di Pietro, in una iniziativa pubblica a Lodi.
“Mi spiace constatare che – ha aggiunto – di fronte ad uno sfregio così evidente alla democrazia, serpeggiano l’ipocrisia e il falso perbenismo di coloro che sostengono che la colpa sia solo di chi ha commesso questo fatto grave lasciando fuori le responsabilità di chi doveva fare il controllore. A me pare che sia una coperta troppo corta per giustificare il comportamento del Presidente della Repubblica”.
Intanto la Regione Lazio ricorrerà alla Corte costituzionale sollevando un conflitto di attribuzione contro il decreto ‘salvaliste’. La decisione è stata presa ieri sera dalla giunta regionale, dopo una riunione durata tutto il pomeriggio.
Luc/
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