MILANO – Il divieto per le auto e i veicoli commerciali diesel Euro 5 non scatterà il 1° ottobre 2026. La bozza del decreto sulla continuità della circolazione nel settore dei trasporti prevede un ulteriore rinvio al 1° ottobre 2027.
La misura riguarda Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e interviene sul provvedimento del 2023, nato dopo le condanne europee sulla qualità dell’aria nel bacino padano. È il secondo spostamento della scadenza in dodici mesi.
In Lombardia il provvedimento avrebbe interessato Milano, Brescia, Bergamo e Monza. Lo stop sarebbe stato previsto dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, con possibilità di adesione al sistema MoVe-In. Secondo i dati del Pra, i veicoli interessati in regione sono 443.344, circa il 7% del parco circolante.
La relazione tecnica collega la proroga alla necessità di lasciare alle Regioni maggiore margine nella programmazione degli interventi ambientali. Viene inoltre indicato il rischio di conseguenze sulla mobilità, sui servizi di trasporto e sulle attività economiche nelle aree interessate.
Il rinvio, però, non è ancora definitivo. Il decreto dovrà essere approvato dal Consiglio dei ministri e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Sul provvedimento è intervenuto anche il consigliere regionale varesino Emanuele Monti, che ha attribuito alla Lega e al ministro Matteo Salvini il risultato, definendolo una vittoria politica.













