Direttiva dell’Ue anticorruzione: Italia dovrà reintrodurre il reato di abuso d’ufficio

Secondo la relatrice Raquel Garcia Hermida, l’Italia sarà chiamata a reintrodurre almeno due delle fattispecie più gravi legate all’abuso d’ufficio, adeguandosi così agli obblighi comunitari (foto d'archivio)

BRUXELLES – Via libera dal Parlamento europeo alla nuova direttiva anticorruzione. Il voto si chiude con 581 favorevoli, 21 contrari e 42 astenuti. La normativa indica quali atti di corruzione devono essere considerati reato in tutti gli Stati membri dell’Ue.

Tra le fattispecie previste c’è l’abuso d’ufficio, definito come “esercizio illecito di funzioni pubbliche”. La direttiva impone agli Stati di adottare le misure necessarie perché alcune violazioni gravi compiute o omesse da funzionari pubblici siano perseguibili penalmente.

Secondo la relatrice Raquel Garcia Hermida, l’Italia sarà chiamata a reintrodurre almeno due delle fattispecie più gravi legate all’abuso d’ufficio, adeguandosi così agli obblighi comunitari.