Dirigenti comunaliBusto pubblica le retribuzioni

Renato Brunetta deve avere molti ammiratori a Busto Arsizio: come per le aziende ospedaliere, anche tra i Comuni è Busto la città più lesta a mettere in atto l’operazione trasparenza voluta dal ministro della pubblica amministrazione. In rete sono finiti tutti gli stipendi e i curricula dei dirigenti del Comune. Bruciati sul tempo i “cugini” di Gallarate, che per il momento non hanno ancora pubblicato

alcun dato, rimanendo fermi alle meno recenti prescrizioni sulla trasparenza di incarichi professionali e compensi degli amministratori delle società partecipate. Eppure la circolare del ministro della funzione pubblica parlava chiaro, imponendo, con l’articolo 21 comma 1 della legge 69/2009, le amministrazioni a pubblicare sui propri siti internet i curricula vitae, le retribuzioni, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti.

«Ne abbiamo parlato con i funzionari prima di partire per le ferie – si giustifica il sindaco di Gallarate Nicola Mucci – stiamo predisponendo la pubblicazione, che avverrà a breve». Da palazzo Borghi i ritardi vengono imputati innanzitutto all’operazione di restyling del sito web comunale che è attualmente in corso, ma l’iniziativa di Brunetta viene promossa a pieni voti. «Non vedo nessuna difficoltà nell’accogliere questo invito alla trasparenza – sottolinea Mucci – così come è stato fatto fino ad oggi. Siamo pronti a raccogliere la sfida della trasparenza, senza alcun problema». I vicini di Busto Arsizio invece non hanno voluto mancare l’appuntamento e così, come già fatto dai colleghi dell’azienda ospedaliera di piazzale Solaro, i dati richiesti da Brunetta sono stati resi pubblici sul sito internet il 31 luglio, ultimo giorno utile stabilito dalla circolare ministeriale del 4 luglio. Proprio nei giorni in cui in città impazza il dibattito sul piano di comunicazione che palazzo Gilardoni ha elaborato con l’intento di recuperare la leadership territoriale attraverso l’immagine, è dall’operazione trasparenza di Brunetta che Busto Arsizio guadagna punti rispetto alle altre città più importanti della provincia. Dalla prima pagina del sito comunale, sotto una ben evidente etichetta “operazione trasparenza”, i cittadini possono conoscere stipendi e competenze dei dirigenti di palazzo Gilardoni.

Il più pagato è il segretario-direttore generale Giacomo Rossi, con una retribuzione lorda che supera i 170mila euro (dal 1° agosto però Rossi non è più in carica, dato che si è trasferito alla Provincia di Biella con il ruolo di segretario), seguito a distanza dalla dirigente del caldissimo settore opere pubbliche Simona Anglesio che sfiora quota 90mila euro. I dati sono quasi completi: mancano solo i curricula di due dirigenti (Roberto Brugnoni e Simona Anglesio), che dovrebbero pervenire nel giro di qualche giorno. Questo l’elenco

nel dettaglio delle retribuzioni lorde dell’anno 2008. Giacomo Rossi, segretario comunale e direttore generale, dirigente ad interim risorse interne: 170.155; Maria Antonietta Carra, dirigente servizi demografici: 74.055; Roberto Brugnoni, urbanistica-edilizia pubblica e privata-pianificazione attuativa: 69.376; Simona Anglesio, strategie territoriali, opere pubbliche, infrastrutture: 89.426; Massimo Fogliani, cultura-pubblica istruzione: 77.570; Giuseppe Urso, servizi staff segretario, revisione struttura statuto e regolamenti: 70.732; Alessandro Casale, polizia locale, attività produttive, protezione civile: 69.246; Roberto Rovati, servizi al cittadino: 64.550; Maria Teresa Marino, risorse finanziarie (incaricata dal 1.4.09, redditi presunti 2009): 49.897.Andrea Aliverti

e.marletta

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