Disastro ecologico Ungheria:si cercano altre vittime fango rosso

Disastro ecologico Ungheria:si cercano altre vittime fango rosso

Roma, 6 ott. (Apcom-Nuova Europa) – Con indosso maschere e indumenti per proteggersi dalle sostanze tossiche e caustiche, membri della protezione civile ungherese sono ancora alla ricerca a Kolontar, nell’Ungheria occidentale, di sei anziani scomparsi dopo che un’ondata di fanghi tossici ha colpito le loro case e invaso un’area di circa 40 chilometri quadrati. Dopo due giorni in cui non hanno dato segnali di vita, ci sono poche speranze di trovarli vivi e si teme che andranno a ingrossare il bilancio delle vittime del disastro ecologico, per ora fermo a quattro.

Due giorni fa una chiusa di una riserva di fanghi di lavorazione della fabbrica d’alluminio della Mal, ad Ajka, è saltata ed è fuoriuscito circa un milione di metri cubi di fango rosso, pericolosissimo, che ha invaso case e strade in sette villaggio e ha provocato ferite e ustioni a decine di persone. Per ora i morti sono una donna anziana, un uomo di 35 anni a due bambini.

Almeno 500 membri dell’Autorità nazionale per la gestione dei disastri, la protezione civile magiara, sono impegnati in maniera strenua a cercare di contenere l’ondata di fanghi rossi al fine d’impedire che possa raggiungere i fiumi affluenti del Danubio, il secondo corso d’acqua più importante d’Europa. Anche i paesi vicini, in cui scorre il fiume, hanno espresso preoccupazione.

In particolare, i tecnici stanno lavorando sul fiume Mecal per cercare di fermare il fango rosso. Un lavoro improbo, ma necessario per evitare che il disastro possa trasformarsi in una grande catastrofe ambientale.

Mos

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google