Roma, 23 giu. (Apcom) – Il dl Abruzzo, varato dal governo in
seguito al terremoto del 6 aprile, diventa legge dello Stato con
il via libera definitivo da parte dell’Aula della Camera. I voti
a favore sono stati 261, i voti contrari 226 e le astensioni 9.
Ad esprimersi per il voto contrario sono stati i gruppi
dell’opposizione: Pd, Idv e Udc. Nessuna modifica è stata
introdotta a Montecitorio rispetto alla versione uscita dal
Senato e non sono entrati nel testo, tra l’altro, i contributi
per la ricostruzione delle case dei non residenti e il rimborso
agli enti locali per i mancati introiti dovuti alla sospensione
dei pagamenti dei tributi.
Tra le principali misure ci sono: un contributo del 100% a fondo
perduto per la ricostruzione della casa principale; la
possibilità per le famiglie con un mutuo di liberarsene
trasferendo l’onere a carico dello Stato (purché non morose e con
un tetto massimo di 150mila euro); la realizzazione di moduli
abitativi, le cosiddette ‘casette’, per sistemare i senzatetto e
un contributo fino a 10mila euro per la riparazione di danni
degli edifici lesionati in modo lieve.
Per le imprese ci sono indennizzi per la riparazione e
ricostruzione di beni mobili distrutti o danneggiati e per il
ripristino delle scorte andate distrutte e per il ristoro di
danni derivanti dalla perdita di beni mobili strumentali. Nei
territori della Provincia dell’Aquila e nei comuni colpiti dal
terremoto dovrebbe essere istituita una zona franca urbana per la
quale sono stati stanziati 45 milioni di euro. ‘In alternativa’
verrà istituito un ‘regime fiscale di incentivazione’ per le
imprese. Resta comunque per entrambe le possibilità il preventivo
e necessario ok della commissione europea.
Il provvedimento prevede inoltre che le nuove norme antisismiche
per le costruzioni entreranno in vigore il 30 giugno 2009. Viene
cancellata quindi la proroga prevista nel ‘milleproroghe’ che
faceva slittare le disposizioni al 30 giugno 2010.
Le aree destinatarie del decreto sono gli ambiti territoriali
che, sulla base dei rilievi effettuati dalla Protezione civile,
risultano essere stati colpiti da una scossa sismica pari o
superiore al 6° grado della scala Mercalli, cioè i 49 Comuni del
cosiddetto ‘cratere’ che si trovano in Provincia di L’Aquila,
Teramo e Pescara.
Cos
MAZ
© riproduzione riservata










