Roma, 15 lug. (Apcom) – Una soglia minima di reddito per poter
regolarizzare colf e badanti. E’ quanto previsto da un
emendamento al Dl manovra presentato dal governo (a firma del
ministro del Welfare, Maurizio Sacconi) e dai relatori delle
commissioni di Camera e Finanze alla Camera.
La domanda di assunzione di un lavoratore addetto al lavoro
domestico di sostegno al sostegno familiare, si legge
nell’emendamento, deve contenere “l’attestazione del possesso di
un reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei
redditi, non inferiore a 20mila euro annui” per i nuclei
familiari composti da un solo percettore di reddito e “non
inferiore a 25mila euro annui in caso di nucleo familiare
composto da più soggetti conviventi percettori di reddito”.
La dichiarazione di emersione, inoltre, deve essere presentata
“previo pagamento di un contributo forfettario di 500 euro per
ciascun lavoratore che è deducibile ai fini dell’imposta sul
reddito”.
La domanda di regolarizzazione, che può essere presentata dal
datore di lavoro italiano o cittadino di un Paese Ue, o
extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno che al 30
giugno 2009 “occupava irregolarmente alle proprie dipendenze, da
almeno tre mesi, lavoratori italiani o cittadini appartenenti
all’Unione europea, o cittadini extracomunitari presenti sul
territorio nazionale e continua ad occuparli alla data di
presentazione della domanda” deve essere inoltrata dal primo al
30 settembre 2009 all’Inps o allo sportello unico per
l’immigrazione”.
Cep
© riproduzione riservata










