È ancora alta l’attenzione a Milano dopo il violento incendio che, nella serata di mercoledì, ha devastato un deposito della Brt nel quartiere Bovisa. Sebbene il rogo sia stato domato dopo oltre dodici ore di lavoro, il Comune ha emanato una serie di misure precauzionali rivolte ai residenti delle aree circostanti, in attesa dei nuovi monitoraggi sulla qualità dell’aria.
Le indicazioni riguardano le persone che vivono entro un raggio di circa due chilometri dal luogo dell’incendio, in via Don Giovanni Minzoni. L’amministrazione comunale invita a mantenere le finestre chiuse, limitare la permanenza all’aperto, evitare il consumo di frutta e verdura coltivate su balconi o negli orti della zona e, per l’intera giornata di giovedì, a non far utilizzare ai bambini degli asili nido e delle scuole dell’infanzia gli spazi verdi esterni, compresi i parchi pubblici e privati.
Le raccomandazioni sono state adottate sulla base delle prime verifiche effettuate da ARPA Lombardia. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha precisato che, nonostante l’imponente colonna di fumo sviluppatasi durante l’incendio, al momento non sono stati rilevati valori critici per gli inquinanti monitorabili direttamente sul posto. Le misure resteranno comunque in vigore fino a nuove comunicazioni delle autorità sanitarie.
L’incendio è scoppiato all’interno del centro logistico di Brt, a breve distanza da uno studentato e da uno dei campus del Politecnico di Milano. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da un container presente nell’area operativa, propagandosi rapidamente al magazzino destinato allo smistamento dei pacchi, una struttura di circa 8.000 metri quadrati che è stata praticamente distrutta.
Non si registrano feriti né persone intossicate, ma durante il rogo si sono verificati numerosi scoppi provocati dal materiale custodito all’interno del deposito. L’intervento dei Vigili del fuoco ha inoltre evitato che le fiamme raggiungessero i depositi di carburante presenti nell’area, scongiurando conseguenze ben più gravi.
Le operazioni di bonifica proseguono senza sosta. A destare particolare preoccupazione sono due container che trasportavano biciclette elettriche e che continuano a sviluppare calore. Le batterie al litio contenute nei mezzi potrebbero infatti provocare nuove esplosioni, motivo per cui i Vigili del fuoco stanno concentrando gli sforzi sul raffreddamento continuo dei container per prevenire ulteriori rischi.
Nel frattempo la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa alcuna pista, compresa quella di un eventuale gesto doloso. Gli accertamenti dovranno chiarire l’origine del rogo e verificare se vi siano elementi riconducibili a un’azione intenzionale, anche alla luce dei recenti episodi di sabotaggio registrati in altri Paesi europei.













