Don Alberto Ravagnani ha lasciato il sacerdozio. La notizia è stata comunicata ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso di Milano, dove fino a pochi giorni fa ricopriva il ruolo di vicario parrocchiale. A confermare ufficialmente l’addio è stato un comunicato firmato da monsignor Franco Agnesi, vicario generale dell’arcidiocesi ambrosiana.
Negli ultimi mesi il nome di Ravagnani, 32 anni, era finito al centro di un piccolo caso mediatico dopo aver pubblicizzato sui social una marca di integratori, iniziativa che aveva sollevato perplessità tra alcuni follower. Il sacerdote non ha preso parte alla tradizionale adorazione eucaristica di giovedì 28 gennaio, un’assenza che ha alimentato le voci su un possibile cambiamento imminente.
Nelle stesse ore, sul suo profilo Instagram, Ravagnani ha pubblicato un video per promuovere il suo ultimo libro, “La scelta”. Nel filmato si presenta ancora come “don”, ma il messaggio scelto come accompagnamento sembrava già alludere a una svolta personale: «La scelta più importante della nostra vita è quella che non abbiamo ancora preso».
Nel comunicato dell’arcidiocesi viene spiegato che Ravagnani continuerà comunque ad affiancare alcune attività che stava seguendo in parrocchia, pur non esercitando più il ministero sacerdotale.
Con oltre 500mila follower, Ravagnani era considerato uno dei preti più seguiti e influenti del web. Il suo successo era legato a un linguaggio diretto e pensato per i social: frasi brevi, montaggi rapidi e contenuti capaci di coinvolgere soprattutto i giovani, affrontando temi di dottrina cattolica ma anche questioni sociali.
Tra i pionieri di questa particolare nicchia digitale, era diventato un punto di riferimento della cosiddetta “Chiesa 2.0”, partecipando anche come protagonista al primo Giubileo degli influencer cattolici e missionari digitali, svoltosi a Roma alla fine di luglio 2025. Un percorso che ora prosegue fuori dal sacerdozio, ma non lontano dai riflettori dei social.













