Due rapine nel giro di 48 ore, la prima domenica in un bar di via Don Minzoni (Lo Scarabeo), la seconda martedì sera a un colorificio di via Magenta. In entrambi i casi due stranieri sono scappati con l’incasso della giornata, dopo avere minacciato i titolari. Tanto basta al segretario della Lega Nord Luciano Mazzone per rinverdire la polemica sulla sicurezza in città. «È esattamente ad episodi di questo tipo che ci riferiamo quando parliamo di un problema sicurezza a Gallarate», esordisce il responsabile del Carroccio. Ora, «intanto voglio dire che le forze dell’ordine stanno svolgendo un
lavoro egregio sul territorio», prosegue, «leggo continuamente dei loro controlli e dei risultati ai quali stanno portando». Ciò che invece preoccupa il padano è che «episodi come quelli di domenica e martedì, che potrebbero essere scoraggiati da un impianto di videosorveglianza, si verifichino mentre aspettiamo che entrino in funzione le telecamere». I timori leghisti vengono subito ridimensionati dal vicesindaco Paolo Caravati. «Il ritardo è dovuto alla burocrazia della curia di Milano», spiega l’esponente dell’esecutivo di centrodestra, «che ha i suoi tempi per rilasciare le autorizzazioni necessarie». Ovvero quelle legate all’installazione dei ripetitori sui campanili delle chiese cittadine.
f.tonghini
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