Oltre tre decenni trascorsi sulle scene del crimine, tra sopralluoghi, rilievi e indagini complesse. Il brigadiere capo di qualifica speciale Fabio Scarso ha concluso il proprio servizio nell’Arma dei Carabinieri, andando in congedo al compimento dei 60 anni.
Arrivato al Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Varese nei primi anni Novanta, Scarso ha attraversato alcune delle pagine più delicate della cronaca giudiziaria del territorio. Per molti colleghi era semplicemente “Nero”, soprannome maturato sul campo e legato alla lunga esperienza nella squadra rilievi, spesso impegnato direttamente sulle scene dei delitti più complessi.
Le inchieste che hanno segnato un’epoca
Nel corso della sua carriera ha preso parte a indagini che hanno avuto eco nazionale, tra cui quella sulle Bestie di Satana, vicenda che scosse profondamente l’opinione pubblica. Ha inoltre lavorato su omicidi e casi di particolare gravità avvenuti nel Varesotto negli ultimi anni, contribuendo alla raccolta di prove decisive per le ricostruzioni investigative.
Il suo ruolo è stato quello dell’investigatore meticoloso, abituato al lavoro tecnico e alla ricostruzione paziente dei dettagli, elemento chiave nelle indagini più articolate.
L’esperienza internazionale e i riconoscimenti
Non solo attività sul territorio: nel curriculum di Scarso figura anche una missione in Afghanistan nell’ambito dell’operazione Isaf della NATO, esperienza che ha arricchito il suo percorso professionale.
Nel tempo ha ricevuto attestati di stima ed encomi per il servizio svolto, riconoscimenti che testimoniano l’impegno e la dedizione dimostrati in oltre trent’anni di attività.
Con il congedo si chiude un capitolo importante per il Nucleo Investigativo varesino. Per Fabio Scarso inizia ora una nuova fase della vita, lontano dalle indagini e dai fascicoli, dopo una carriera trascorsa in prima linea al servizio della comunità.













