VARESE Dopo quasi dieci anni, il Varese torna a Trieste dove era stato, per l’ultima volta il 16 dicembre del 2001, giorno dell’1-1 firmato da Fava che aveva portato in vantaggio gli ospiti al 41′ del primo tempo, e da Gennori, autore della rete dei padroni di casa al 44′ della ripresa. Alle 15 di domani lo stadio Nereo Rocco sarà, dunque, teatro della sfida fra la formazione guidata da Beppe Sannino, che deve fare i conti con le numerose assenze, avendo gli uomini davvero contati, e la Triestina, che chiude, da sola, la classifica del campionato di serie B.Il Varese è in emergenza perché ben sei giocatori – due per reparto – mancano all’appello. Non ci sono, infatti, i difensori Figliomeni (contrattura) e Pesoli (squalificato), i centrocampisti Correa (stiramento) e Frara (lesione flessore), gli attaccanti Ebagua (stiramento) e Neto Pereira (menisco). Si tratta di defezioni pesanti ma Sannino, allenatore che non ama lamentarsi, guarda avanti senza farsi nessun tipo di cruccio: «I biancorossi che, giovedì scorso, sono arrivati a Trieste insieme a me sono i migliori giocatori che il Varese ha in questo momento. Hanno tutti una grande voglia di mettersi in mostra e sono convinto che sapranno farsi apprezzare, offrendo una grande prova». Il morale è alto e la truppa di Sannino desidera sfoderare una grande prestazione, facendosi valere con forza sulla Triestina che, nell’incontro di andata, aveva perso 4-0 al Franco Ossola. Sulla panchina giuliana è
seduto Walter Alessandro Salvioni, ex capitano del Varese nel primo campionato di C2 (1986-87): un osso duro che promette di dare battaglia.E quello di domani, sabato, sarà anche il giorno della primavera con Inter-Varese. Impossibile perdersela: o si va al centro sportivo Facchetti in via Sbarbaro 1 a Milano (ingresso gratuito) o ci si sintonizza su Sportitalia2, che manderà in onda la gara in diretta. Fischio d’inizio alle 14. È il match chiave del girone 2, la partita che spiegherà a chiare lettere se la fuga del Varese è qualcosa di definitivo (o quasi) o se i giochi per la supremazia nel raggruppamento sono ancora aperti. Biancorossi primi a quota 48, nerazzurri secondi cinque punti sotto; dopo la sfida di oggi, ne mancheranno sei alla fine della stagione regolare: chiaro che se il Varese vincesse, saluti a tutti. Ma pure se pareggiasse non è che le cose cambierebbero troppo; la spuntasse l’Inter, invece, tutto di nuovo in discussione.Messe anche da parte queste bassezze aritmetiche, è partita intrigante in sé e per sé; non solo perché c’è di mezzo l’Inter in quanto tale, ma soprattutto perché gioca il Varese, la matricola più terribile che si potesse immaginare. Tra l’altro, l’Inter ha appena vinto il Torneo di Viareggio, mentre la truppa biancorossa ha mancato la finale della kermesse toscana di un nonnulla per mano della Fiorentina. A conti fatti, al Facchetti, c’è forse la sfida cartina tornasole del calcio giovanile in Italia.
s.bartolini
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