Droga ai ragazzini: la mappa si allarga. Incastrato il baby pusher della stazione

Lo spacciatore arrestato dalla polizia ha 16 anni. E va a scuola come molti “clienti”. Agiva a Casbeno. Dopo via Como e via Morosini, spunta un’altra zona a rischio

– Baby pusher in manette: vendeva droga ai ragazzi che aspettano il treno. L’ultimo arresto eseguito dagli agenti della squadra mobile della Questura di Varese aggiunge un tassello ulteriore alla mappa dei luoghi di spaccio per i giovanissimi: Casbeno, dopo via Como e via Morosini, tutti luoghi di ritrovo per ragazzini. L’altroieri è toccato a un giovanissimo spacciatore minorenne, di 16 anni, che è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato in azione a Casbeno, nella zona della stazione ferroviaria.

Il minorenne è stato pizzicato mentre era attorniato da un capannello di suoi coetanei: all’arrivo della polizia, il giovane ha provato a scappare, ma è stato subito fermato dopo una fuga di poche centinaia di metri e arrestato. Con sè aveva due sacchetti di cellophane contenenti 170 grammi di marijuana e varie banconote di piccolo taglio, ritenute provento dello spaccio.
La droga è stata sequestrata e gli agenti hanno individuato tre ragazzi che avevano appena acquistato marijuana dal predetto minorenne, segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanza stupefacente. Il luogo di spaccio individuato dal baby pusher era praticamente perfetto.
Gli consentiva infatti di agganciare ragazzini della sua età o di poco più grandi che in stazione ci andavano per raggiungere in treno in particolare gli istituti scolastici frequentati.
Lo stesso baby pusher è uno studente e la sua presenza in stazione non dava affatto nell’occhio.

In questo modo aveva la possibilità di piazzare le dosi a clienti ormai fissi, ragazzi che conosceva o che a lui si rivolgevano attraverso il passaparola. L’arresto sottolinea come lo spaccio “domestico” tra ragazzi sia ormai radicato in città.
Puntano a droghe così dette leggere, quali hashish e marijuana, e si rivolgono all’amico o al compagno di classe per fare acquisti in particolare in vista del fine settimana.
Il baby pusher di turno tratta quantità di stupefacente non certo da grossista, ma conosce ovviamente i canali di approvvigionamento che gravitano molto spesso sulla piazza milanese. Altro punto strategico per lo spaccio ai ragazzi è compreso tra la zona di via Como e quella di via Morosini, dove a fare da grande aggregatore di ragazzini è un fast food.
Lo scorso 9 febbraio gli agenti dell’Antidroga della Squadra Mobile, hanno arrestato un diciottenne (e denunciato un 48enne) per spaccio nel cosiddetto “Firmamento”, il sottopasso pedonale tra via Morosini e via Como.Gli agenti avevano attivato un monitoraggio specifico su questa zona e hanno subito individuato alcune persone che tutto sembravano, fuorché studenti. In particolare uno di questi, è stato avvicinato da una giovane studentessa, poi risultata minorenne, e le ha venduto una dose di marijuana.
In manette è finito così il diciottenne. Gli agenti hanno sequestrato una decina di dosi di marijuana che il giovane aveva occultato in un anfratto lì vicino. Il sottopasso era considerato strategico perchè da lì passano ogni giorno decine di studenti diretti alle stazioni ferroviarie e alle fermate dei bus che utilizzano per andare o tornare da scuola.
Non a caso i pusher si posizionavano sul “posto di lavoro” molto presto la mattina per intercettare la fascia di clienti diretti a scuola che utilizzano i mezzi ben prima delle 8 del mattino del arrivare puntuali all’inizio delle lezioni.