VARESE Dopo la morte di Umberto II, molti li vedono come i legittimi eredi al trono. E oggi i duchi d’Aosta, Amedeo di Savoia e la consorte, duchessa Silvia, sono in visita a Varese. Il loro soggiorno, per la verità, è iniziato ieri sera quando, accompagnati da una delegazione di monarchici varesini e dall’architetto Franco Prevosti, con una cena all’osteria “Cose d’Altri Tempi”. Lo stesso Prevosti farà da cicerone alla coppia questa mattina durante la visita alla mostra sul Risorgimento da lui allestita a Villa Mirabello. «Sono molto contento di essere qui – confessa il duca – la prima volta che venni a Varese era il ’65 e mi sono sentito sempre ben accolto». Nell’anno del 150esimo non poteva mancare.
«Appena arrivato, un farmacista mi ha detto che qui non si sente molto lo spirito risorgimentale. Non mi trovo d’accordo. Basta vedere l’accoglienza che mi hanno riservato per dire che c’è un vero spirito patriottico a Varese». Poi la lode alla città. «È famosa in tutto il Paese per la laboriosità e la qualità dei prodotti. Anni fa il marchio del Calzaturificio di Varese era sinonimo di qualità». Il duca e la duchessa saranno oggi nella sede del Comune per una conferenza stampa, alle 10.30, ospiti dell’associazione Varese per l’Italia. Successivamente saranno accompagnati per una visita sui percorsi risorgimentali di Varese. Infine, alle 12, un omaggio al monumento del garibaldino in piazza Podestà. Amedeo è stato il quinto duca d’Aosta.
s.bartolini
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