Roma, 16 ago. (Apcom) – Una ragazza di 23 anni è morta a un rave
party nel Salento tra Castro marina e Marittima di Diso. Tra le
probabili cause della morte al vaglio degli inquirenti
un’overdose o un collasso, causato dal caldo e dall’abuso di
alcol. Ma sarà l’autopsia, sottolineano i carabinieri del nucleo
investigativo del reparto operativo di Lecce, che indagano con i
militari di Tricase, a chiarire le cause della morte. La salma
della giovane, deceduta questa mattina, è stata portata
all’ospedale Fazi di Lecce, dove forse già domani sarà eseguito
l’esame autoptico.
Al raduno erano presenti circa duemila giovani che si erano dati
appuntamento tramite sms o internet; un raduno estemporaneo,
spiegano i carabinieri, e i ragazzi hanno occupato una serie di
terreni privati, uliveti e campi incolti e lì, da ieri mattina,
dopo aver montato un impianto da 30mila megawat, che faceva
risuonare la musica tutto volume tanto da essere sentita fino a
Lecce, a 40 chilometri di distanza, hanno iniziato a ballare.
La ragazza deceduta, 23 anni, originaria di Potenza, era stata in
comunità qualche anno fa per problemi di tossicodipendenza,
spiegano i militari che avvertono: “Al momento non sappiamo le
cause della morte, c’è il sospetto di un’overdose ma sarà il
medico legale con l’autopsia a determinare le cause del decesso.
Potrebbe infatti anche essere collassata”.
In Molise, dopo un rave party, è morto un giovane israeliano di 26 anni. Questa mattina, spiega la questura di Campobasso, è arrivato cadavere all’ospedale Cardarelli del capoluogo molisano un cittadino israeliano, trasportato da due suoi connazionali.
Le cause della morte – sottolinea la questura – sono in corso dì accertamento. Tra le ipotesi c’è comunque quella dell’abuso di sostanze stupefacenti. Il giovane era arrivato in Italia il 14 agosto scorso. Tra il 14 e il 15 aveva partecipato a d un raduno in un campo a Castello del Matese, nel casertano. Sono in corso le indagini degli agenti della questura di Campobasso che stanno ascoltando alcune persone.
Red/Gtu
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