– Concorso internazionale di danza: buona la prima. Durante la serata al teatro Apollonio sono andate in scena tantissime emozioni. A partire dall’inizio, quando l’organizzatrice ha annunciato l’assenza per lutto del giurato e ha letto un suo commuovente messaggio. Poi sul palco si sono dati il cambio 227 ballerini di 20 scuole di danza. L’obiettivo benefico della serata e’ stato raggiunto: i biglietti dei presenti hanno consentito di regalare un anno di scuola di ballo a Sara, una giovane promessa che danza da due anni con il Csi, e che magari un futuro sarà una ballerina: «Voglio provare a ballare anche l’hip-hop e sono felicissima» ha dichiarato la bambina di dieci anni al termine della manifestazione.Durante la serata è stato un susseguirsi di ritmi diversi, di costumi, di suggestioni. Prima la compostezza della danza classica con i tutù, poi l’affiatamento delle coppie, il sincronismo dei gruppi con le coreografie spiazzanti e originali, i ritmi dell’hip hop fino ai tamburi e gli esotici balli etnici, che raramente trovano spazio in un concorso di danza. Alcune coreografie erano delle vere e proprie storie, da brivido. A strappare un applauso scrosciante per l’originalità e la simpatia sono stati gli Urban Black con la coreografia Explosion di : i baby ballerini, con i loro passi di danza, le felpe e i blue jeans, hanno trasportato il pubblico nei quartieri più underground delle metropoli.Atmosfera onirica per gli assolo di modern contemporanea baby
junior. Molti brani avevano una vena surreale, come bijou di . Da urlo la grintosissima con Hunted,con un pezzo che ricordava Flash Dance in versione rivisitata.Poetica e aggressiva insieme la diavolessa , che ha iniziato a danzare sotto un tavolo per poi prendere il volo, con le ali da angelo nero. Ci ha fatto volteggiare insieme a lei , che con i suoi passi di danza ha messo in scena la lotta contro le proprie paure in «take my soul», un ballo modern.Complimenti ad, ballerino del nostro territorio che sul palco ha condensato grazia, forza, presenza scenica. Teatrali e che, con un duo robotico, hanno dato corpo a un manifesto poetico sul tema del doppio. Originale davvero il gruppo Euphoria con un balletto partito in giacca e cravatta e terminato in top rosso (wow).E poi una lacrima, sulle note di “C’è tempo” di Gossati con le ballerine di Fantasia. Anticonvenzionali, uniche, mitiche, le ballerine di Time for dance che hanno sfidato la scuola di ballo inglese danzando sulle note di De Andrè.«È stato un vero successo, stiamo già pensando alla seconda edizione. Varese aveva bisogno di un evento di questo tipo, è la gente stessa che lo ha chiesto e la sala piena è la dimostrazione di come è andata – è il commento di Sonia Milani, l’organizzatrice con 23&20 – C’erano i genitori dei ragazzi ma anche tanto pubblico che è venuto per amore della danza».













