Duemila in campo a Varese “Non dimentichiamo Tarci”

Duemila in campo a Varese “Non dimentichiamo Tarci”

VARESE Quella maledetta mattina di marzo, quando la chiesa di Cerro Maggiore non era riuscita a contenere le centinaia di persone che erano venute a dare l’ultimo saluto a Tarcisio Vaghi, tutti si erano lasciati con una certezza: il Tarci non verrà mai dimenticato. E ieri l’allenatore varesino scomparso dopo una lunga lotta contro la leucemia è stato ricordato nel modo che a lui sarebbe piaciuto: con un torneo di pallacanestro nei campetti del Campus, a due passi dal Palasport di Masnago che lo aveva visto protagonista sulla panchina di Varese quando, nella stagione 2004/2005, era stato assistente di Ruben Magnano. Un torneo organizzato per mantenere viva la sua memoria e voluto dai suoi amici di sempre, che nei due giorni di sabato e domenica ha radunato al Campus più di duemila persone. Tanti sono stati i ragazzi che non hanno voluto mancare, così come tanti erano stati i giovani che avevano scelto di affiancare Tarcisio durante gli anni della sua malattia, per lottare insieme e per sensibilizzare il mondo dello sport verso la donazione di midollo osseo, unica speranza di guarigione per chi è colpito dalla leucemia. Un torneo che ha vissuto momenti di sport e di spettacolo e che ha avuto anche un’importante finalità benefica, con tutti i fondi raccolti che sono stati devoluti all’associazione Ewe Mama, che finanzierà la costruzione di un ospedale e di un orfanotrofio in Uganda. «L’idea – spiega Giorgio Scarpioni, uno degli organizzatori – è nata proprio

così: volevamo fare qualcosa per ricordare il Tarci e allo stesso tempo trovare l’occasione di fare qualcosa per un paese come l’Uganda che io e altri amici abbiamo avuto l’occasione di vivere e conoscere e che ci è entrato dentro. Abbiamo così coinvolto alcuni amici di Tarcisio e i ragazzi del negozio Triple Sport, e insieme siamo riusciti a mettere in piedi questa due giorni di sport e spettacolo». E in due giorni, i campetti del Campus sono stati letteralmente presi d’assalto dall’entusiasmo di tantissima gente: «Sinceramente – continua Scarpioni – non ci aspettavamo una risposta del genere: siamo alla prima edizione, dobbiamo ancora farci conoscere. E invece sono state trenta le squadre che si sono iscritte al torneo, e tanta la gente che è venuta per ascoltare musica dal vivo o assistere allo spettacolo di cabaret di ieri sera. I soldi raccolti sono stati parecchi, e ci occuperemo personalmente di mandarli in Africa e di andare sul posto per verificare l’andamento dei lavori. Sul sito della nostra associazione www.ewemama.org chiunque potrà vedere quello che faremo». Resta la bellissima finalità sociale della manifestazione, ma soprattutto resta il ricordo di un amico speciale: «Il papà di Tarcisio è venuto a trovarci sia sabato che domenica, quando ha premiato le squadre vincitrici del torneo: era felicissimo. E noi ci siamo scoperti orgogliosi nell’avere organizzato un evento per lui. L’impegno continua, e possiamo già promettere che il Memorial Tarcisio Vaghi non si fermerà alla prima edizione».Francesco Caielli

s.bartolini

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