E’ anche un po’ made in Varese il Corano più grande del mondo

E’ anche un po’ made in Varese il Corano più grande del mondo

VARESE È stato realizzato in Piemonte, a Novara, ma porta anche la firma di imprese della provincia di Varese, il Corano più grande al mondo. E, sicuramente, uno tra i più preziosi. Pesa cinque quintali, è alto due metri, è realizzato in carta scozzese e la sua copertina, del peso di 120 chili, è ricoperta di decorazioni e gemme tra le quali un enorme turchese proveniente dall’India, come la malachite di cui è composta.

Lo ha realizzato la Deaprinting Officine Grafiche di Novara per il presidente del Tatarstan, una delle repubbliche russe. La commessa è stata fatta tramite un mediatore che ha curato e seguito la realizzazione dell’opera passo per passo, il console polacco in Slovenia. A giorni, probabilmente il 20 novembre, verrà personalmente, con il suo aereo privato a ritirare il volume che nel giro di breve tempo verrà esposto nella capitale, nella più grande moschea della Russia, dove rimarrà per i prossimi anni.

Per spostarla sono necessari diversi uomini, ma anche per girare le 632 pagine sono necessarie almeno due persone. Per non strapparle.

Hanno lavorato alla sua realizzazione, per un valore di oltre un milione di euro, undici imprese artigiane del Nord Ovest, situate nelle province di Varese, Novara, Verbania e Milano considerate leader nel settore. Per acquistare le pietre preziose richieste per ricoprire la luminosissima copertina, in legno di rovere, si sono resi necessari alcuni viaggi in India. Sono ametiste, lapislazzuli, coralli, turchesi oltre a decorazioni in oro e argento.

«Si tratta dell’opera più impegnativa che ha mai realizzato la nostra azienda – ha detto l’amministratore delegato di Deaprinting, Franco Pasquino – e siamo orgogliosi che per questo lavoro siamo stati scelti noi, una ditta artigiana italiana».

s.bartolini

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