– In 89 punti vendita diversi saranno presenti oltre 1500 volontari che inviteranno a donare prodotti a lunga conservazione come riso, pasta, olio d’oliva, legumi, sughi, pelati, tonno in scatola, biscotti e generi per l’infanzia: il risultato della raccolta verrà poi distribuito a 60 strutture caritative accreditate presso il Banco ed operanti nella zona di Varese.
«È un appuntamento importante ed atteso – commenta il presidente dell’ente varesino – Serve a recuperare quello che viene distribuito durante tutto l’arco dell’anno ma anche a sensibilizzare le persone nei confronti dell’emergenza povertà. È un gesto popolare che aiuta a mettersi in gioco davvero».
Accanto ai tradizionali partner rappresentati dagli Alpini di Varese e Luino e dalla Società di San Vincenzo De Paoli – entrambi impegnati sul campo con i propri volontari (circa 600) – ad aiutare il “Banco” ci sarà per la prima volta anche la Croce Rossa Italiana.
«Ci metteremo un impegno che va al di là del numero di persone coinvolte e dei sette furgoni messi a disposizione – spiega , referente per l’area assistenziale locale – È bello essere riusciti ad instaurare una collaborazione fra enti per un obbiettivo comune».
Quello di fare rete è un bisogno ormai avvertito come essenziale: «Per aiutare davvero non si deve agire singolarmente – continua Benzoni – La rete è indispensabile per avere più consigli, più notizie, più modi per arrivare dove davvero c’è bisogno».
A fare da “playmaker” della solidarietà ci pensa l’amministrazione comunale di Varese: «Nessuno può pensare di rispondere da solo – afferma, assessore a Famiglia e Persona di Palazzo Estense – Anche perché mai come quest’anno la parola “emergenza” è azzeccata anche nella nostra città: la povertà è arrivata a toccare anche il ceto medio».
Partecipare alla colletta, sia come compratori sia a maggior ragione come volontari, diventa dunque un atto di amore e civiltà irrinunciabile. E, come spesso accade, si tratta di un amore che torna indietro in forma anche più bella: «La soddisfazione più grande – spiega delle Penne nere varesine – è capire che il tempo che si dedica non è nulla in confronto alla sensazione che si prova nel farlo». A tal proposito si ricorda che chiunque può dare una mano, anche presentandosi all’ultimo.
Organizzare una giornata come quella di oggi e renderla proficua ha un costo: ci sono i sacchetti da distribuire ai donatori, la benzina per i mezzi che serviranno a trasportare i prodotti, gli affitti per i magazzini destinati allo stoccaggio e tante altre voci finora sopportate grazie all’autotassazione delle associazioni.
Chi vuole contribuire può donare 2 euro inviando un sms al numero 45504: c’è tempo fino al 4 dicembre.













