: Bressan; Laverone, Rea, Ely, Lazaar; Barberis (76’ Blasi), Damonte, Cristiano; Zecchin (83’ Tremolada), Pavoletti, Forte (87’ Falcone). A disposizione: Bastianoni, Calil, Neto Pereira, Fiamozzi, Momentè, Ricci. Allenatore Gautieri.
: Kosicky; Salviato, Perticone, Ludi, Bastrini; Faragò, Buzzegoli, Pesce (51’ Marianini); Gonzalez, Sansovini (83’ Manconi), Lazzari. A disposizione: Tomasig, Potouridis, Lepiller, Vicari, Rigoni, Parravicini, Genevier. Allenatore Calori.
: Di Paolo di Avezzano.
: 89’ Tremolada (V), 90’Faragò (N).
: al 79’ Pavoletti (V) si fa parare un calcio di rigore. Ammoniti Rea (V) e Ludi (N). Angoli 7-4. Recupero 1’ e 3’. Spettatori presenti: 2.000 circa.
Una beffa incredibile per il Varese. Una partita letteralmente dominata, nonostante il fango, la nebbia e la pioggia. E decisa tutta negli ultimi scampoli di gara. All’89’ il vantaggio biancorosso con un gran gol del neo entrato Tremolada e nemmeno 30 secondi dopo il pareggio di Faragò che gela il già gelato Franco Ossola. Un vero peccato, con il Varese che però ha avuto le sue belle occasioni per sbloccare prima la partita, compreso un calcio di rigore che Pavoletti si è fatto respingere al 34’ del secondo tempo. Fallito così l’aggancio a quota 30 in classifica, dove resta un nutrito gruppetto di 5 squadre.
Gautieri sceglie Lazaar come esterno sinistro difensivo, con Laverone a destra e l’ormai collaudata coppia centrale Ely e Rea. In mezzo niente Blasi, che si accomoda in panchina. Giocano Barberis, Damonte e Cristiano. Confermato il trittico d’attacco con Zecchin e Forte a fare da spalla a bomber Pavoletti. Nel Novara Calori opta per la difesa a 4. Si rivede a Masnago Buzzegoli, e parte dal primo minuto anche il nuovo acquisto Sansovini.
Correre su questa fanghiglia è impresa assai ardua. Molti errori da una parte all’altra. E le due squadre ci mettono un bel po’ ad abituarsi. Il primo mezzo pericolo lo crea il Novara al 14’: Gonzalez sulla sinistra la mette in mezzo, colpisce di testa Perticone spedendo la sfera appena alta sopra la traversa, con Bressan che comunque sembra coprire bene lo specchio. Pavoletti si dà un gran daffare in avanti, anche se scatta sistematicamente la tattica del fuorigioco dei novaresi. Al 29’ è comunque del numero 14 biancorosso una bella girata al volo su cross di Forte, con palla che si impenna. Passa il tempo e ci mette pure la nebbia a rendere il match praticamente impossibile da giocare (e da vedere). Al 36’ gli ospiti reclamano un rigore per un fallo di mano di Laverone, ma il difensore ha il braccio attaccato al corpo e l’arbitro lascia correre. Qualche brivido al 38’: prima il portiere ospite Kosicky si impappina su una presa al volo rischiando la frittata, e subito dopo dall’altra parte è Sansovini a tentare di sorprendere Bressan con un pallonetto. Pallone fortunatamente alto. Al 40’, sul calcio d’angolo numero 4 per il Varese, la più grossa occasione del primo tempo: battuta di Zecchin, colpo di testa di Pavoletti e superparata di Kosicky che salva il risultato. Spinge forte la squadra di Gautieri, e sfiora il gol anche una manciata di secondi dopo con un rasoterra di Damonte che ha la sola pecca di essere troppo centrale.
Stessi undici in campo dopo l’intervallo e subito due occasioni per i biancorossi. Prima Forte prova l’esterno al volo sbagliando però la mira, e poi lo stesso Forte mette in difficoltà Kosicky prima che Pavoletti non inquadri la porta da posizione un po’ defilata. Ma è clamorosa l’occasione che capita ai biancorossi all’8’. Invenzione di Damonte che lancia Forte, il suo diagonale diventa un assist per Pavoletti che però trova il provvidenziale salvataggio di Ludi. La pioggia cade incessante e l’Ossola diventa via via sempre più impresentabile. Varese costantemente in avanti: al 28’ cross di Lazaar e colpo di testa di Pavoletti fuori di poco. Dall’altra parte ci prova Gonzalez dal limite, ma Bressan è attento sul primo palo. Gautieri mette forze fresche: Blasi al posto di Barberis al 31’. E al 33’ l’azione che porta al rigore per i biancorossi. Pavoletti prova la conclusione che Kosicky respinge, dalle retrovie arriva come un fulmine Laverone che viene messo a terra. Dal dischetto si presenta Pavoletti, ma è superlativo il portiere novarese che intuisce il tiro e cancella così l’occasionissima per l’1-0. C’è un po’ di spazio anche per Tremolada e Falcone, e proprio Tremolada all’89’ fa esplodere Masnago con un tiro preciso che si infila alle spalle di Kosicky. Sembra fatta, ma al primo (e unico) disperato assalto dei piemontesi, arriva l’incredibile pareggio di Faragò che, sotto porta, raccoglie un preciso cross dalla sinistra. Così va il calcio.
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