VARESE Pugno all’ex questore tra denunce e controquerele il gup oggi si è riservato sulla richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Luca Petrucci in merito all’accusa rivolta dall’ultras dell’Ascoli Giorgio Ferretti di aver colpito l’ex questore di Varese Marcello Cardona dopo che questi lo avrebbe «schiaffeggiato, strattonato, nonché insultato» arrivando, sempre stando a quanto sostiene Ferretti, a spuntargli contro. Il filone, quindi, è duplice: da una parte il processo che vede Cardona parte lesa (la prossima udienza il 20 maggio) in quanto colpito con un pugno al basso ventre (sette giorni di prognosi per lui dopo il colpo) da Ferretti con l’ultra marchigiano nel ruolo di imputato; dall’altra la denuncia di Ferretti che accusa Cardona di averlo malmenato per primo «e senza motivo» arrivata davanti al gup che, a
questo punto, dovrà decidere se accogliere la richiesta di archiviazione della procura oppure dar corso davanti al tribunale alle accuse del tifoso. I fatti risalgono al 22 aprile 2011 quando al Franco Ossola di Varese si era giocata Varese-Ascoli finita con un pacifico 1-1. Tutto bene se non fosse per l’epilogo; Cardona, chiamato a testimoniare in aula il 18 ottobre 2011, aveva spiegato di aver chiesto l’identificazione di Ferretti dopo che questi aveva apostrofato un dirigente. E Ferretti, a quel punto, avrebbe sbottato arrivando al famoso pugno al basso ventre dell’allora questore di Varese. Diversa la versione del tifoso nella contro querela. Paradossalmente se la denuncia di Ferretti avesse un proseguo processuale i giudici varesini, in teoria, potrebbero arrivare a due sentenze contrapposte in merito allo stesso episodio. S. Car.
s.bartolini
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