È morta Elena Pero, addio alla voce del tennis di Sky Sport

È morta Elena Pero, addio alla voce del tennis di Sky Sport
Aveva 60 anni e da oltre trent’anni raccontava i grandi appuntamenti della racchetta. L’ultima telecronaca a Wimbledon, dove aveva accompagnato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner

È morta Elena Pero, storica giornalista e telecronista di Sky Sport, per decenni una delle voci più riconoscibili e apprezzate del tennis italiano. Aveva 60 anni. La notizia è stata annunciata da Sky Sport, che ha affidato al direttore Federico Ferri un lungo e commosso ricordo della giornalista.

«Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre», è il messaggio con cui la testata ha salutato una professionista che ha attraversato più di tre decenni di storia dello sport italiano.

Nonostante la malattia, Elena Pero non aveva rinunciato al suo lavoro e aveva continuato a seguire il tennis in prima linea. L’ultima volta che il pubblico l’ha ascoltata in telecronaca è stata a Wimbledon, in occasione della seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner sul Centre Court. Un momento particolarmente significativo, perché proprio a Wimbledon, il 13 luglio 2025, aveva raccontato anche il primo storico successo del tennista italiano, insieme a Paolo Bertolucci.

Con Bertolucci aveva formato per oltre vent’anni una delle coppie più riconoscibili del commento televisivo italiano. Un sodalizio professionale capace di accompagnare generazioni di appassionati attraverso le imprese dei più grandi campioni e delle più grandi campionesse della storia del tennis.

Una carriera iniziata con Telepiù

Elena Pero aveva legato gran parte della propria carriera alla televisione sportiva. Era entrata a Telepiù fin dagli inizi dell’emittente, nel 1991, come giornalista praticante, e aveva avuto tra i suoi maestri Rino Tommasi, figura fondamentale del giornalismo sportivo italiano.

Da allora aveva costruito un percorso professionale lungo oltre 35 anni, attraversando le trasformazioni dell’emittente fino alla nascita e alla crescita di Sky Sport. Nel corso della sua carriera aveva raccontato alcune delle pagine più importanti della storia del tennis, mantenendo sempre uno stile riconoscibile, sobrio e lontano dagli eccessi.

Nel ricordo di Federico Ferri, proprio la sua capacità di raccontare senza sovrapporsi ai protagonisti rappresentava una delle caratteristiche più preziose del suo lavoro. Una preparazione vastissima, un linguaggio preciso e una particolare attenzione alle parole avevano fatto della sua voce un punto di riferimento per il pubblico.

Dalle leggende del tennis all’epoca di Sinner

Pero aveva raccontato diverse generazioni di campioni e campionesse: dalle grandi protagoniste del tennis internazionale fino ai fuoriclasse dell’epoca più recente. La sua carriera aveva seguito l’evoluzione dello sport, senza mai rinunciare a un principio fondamentale: il giornalista doveva accompagnare l’evento, non diventare il protagonista.

Anche per questo la sua voce era diventata familiare a milioni di telespettatori. Una voce associata alle grandi sfide dei tornei dello Slam, alle vittorie e alle sconfitte, alle emozioni che il tennis sa regalare.

Tra gli ultimi momenti della sua carriera c’è quello della vittoria di Sinner a Wimbledon. Un successo che aveva raccontato con particolare partecipazione, fino alle lacrime. «Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei», ha scritto Ferri nel ricordo pubblicato da Sky Sport.

Il ricordo di Sky Sport

Nel messaggio di cordoglio, Sky Sport ha sottolineato anche il legame umano che univa Elena Pero alla redazione. Non soltanto una collega, dunque, ma un’amica e una presenza considerata fondamentale nella storia della testata.

«Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto», ha scritto Ferri, ricordando anche la famiglia della giornalista, la figlia Martina e il marito Sergio, produttore che aveva condiviso con lei molti momenti professionali e che era stato recentemente celebrato dal Club di Wimbledon per la sua carriera.

Il dolore della redazione si unisce a quello della comunità del tennis, che negli anni aveva imparato a riconoscere nella voce di Elena Pero una presenza costante e autorevole.

Un’eredità nel giornalismo sportivo

Nel suo ricordo Sky Sport ha accostato Elena Pero ai grandi narratori dello sport italiano, da Nicolò Carosio a Nando Martellini, da Paolo Rosi ad Alfredo Pigna, fino ad Adriano De Zan. Giornalisti e telecronisti che hanno contribuito, attraverso la loro voce, a trasformare le imprese sportive in memoria collettiva.

Un’eredità alla quale, secondo Ferri, appartiene anche Elena Pero, insieme a Rino Tommasi e Gianni Clerici, due figure con cui aveva condiviso una stagione irripetibile del giornalismo tennistico italiano.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo dello sport e soprattutto nel racconto televisivo del tennis. Per oltre trent’anni Elena Pero aveva accompagnato gli appassionati attraverso vittorie, sconfitte, rivalità e momenti destinati a entrare nella storia.

La sua ultima telecronaca a Wimbledon assume così un significato ancora più intenso: l’ultima pagina di una carriera straordinaria raccontata dal luogo che più di ogni altro rappresenta la storia del tennis.

La sua voce non accompagnerà più le prossime partite, ma resterà legata ai ricordi di chi per anni ha seguito il tennis attraverso le sue parole.

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