– Caldo da record a Varese. Ieri alle 13.20 è stato ufficialmente superata la temperatura massima mai registrata nel mese di novembre, ovvero i 21 gradi del 27 novembre 1979. Pista ciclabile affollata e varesini in maglietta a maniche corte grazie ai 21.4 gradi domenicali. La colonnina di mercurio sale e in città si respira aria d’estate. Mai un novembre è stato così caldo negli ultimi 36 anni.
E la giornata di eri passerà alla storia della meteorologia, segnando un nuovo record cittadino. Spulciando i dati dell’archivio storico del nostro Centro Geofisico Prealpino, si scopre che la linea di tendenza mostra come la temperatura media a Varese si sia innalzata di circa 0.44 gradi ogni dieci anni: di 2.1 gradi in totale quindi (da 11.6 gradi a 13.7 gradi) tra il 1967 e il 2014.
L’anno con la temperatura media più alta è stato il 2003, grazie all’estate più bollente mai registrata a Varese, seguito a pochi centesimi di grado dal 2014 (autunno più caldo) e dal 2011.
Seguono il 2009 e il 2007 che invece hanno fatto registrare temperature record in primavera e inverno. Ma quest’annata pazza rimette tutto in discussione.
Ieri in città la temperatura massima è stata registrata alle 13.20, dalla stazione di via del Sarto, quella posizionata nella sede del Centro Geofisico Prealpino. Un caldo record che ha portato i varesini ad uscire dal letargo a cui si stavano preparando, per affollare le vie del centro e la pista ciclabile in magliette a maniche corte.
E pensare che di questi tempi di solito si pensa alle neve ed ad inaugurare la stagione sciistica. In 45 anni di osservazioni (1969-2013) in novembre a Varese ha nevicato in 15 annate.
Il mese, dal punto di vista meteorologico, fa ancora parte della stagione autunnale e le nevicate non sono abbondanti, ma comunque possibili: la più copiosa risale al 1977 con 20 centimetri di fiocchi bianchi caduti.
La neve mensile risulta mediamente di soli due centimetri e la nevicata novembrina più recente in città si è verificata il 22 novembre 2013, quando fu dovuta al transito di una depressione scandinava proprio sul Nord Italia.
Il giorno 21 – e nella notte successiva – il limite delle nevicate si era mantenuto oltre 600 metri ma dalle 6 del mattino un brusco calo di temperatura aveva portato a sfiorare gli zero gradi anche a Varese.
Gelate importanti per la stagione, che servono per sterilizzare i terreni agricoli e debellare i parassiti che minano la salute delle piante. Proprio questo è il problema principale del caldo record che, se per noi è una manna dal cielo, per i coltivatori locali rappresenta una sciagura.
Le conseguenze del meteo pazzo si mostreranno solo in primavera e allora si farà la conta dei danni.
Lo scompenso della natura è evidente e lo possiamo vedere nelle fioriture straordinarie per la stagione di alcune piante, nelle foglie ancora copiose sugli alberi che regalano uno spettacolo di colori e nell’invasione di alcuni insetti come le cimici, mai viste prima.













