E’ ufficiale la stangata a Varese Imu sulla prima casa allo 0,45

VARESE L’accordo su Imu e Irpef è in dirittura d’arrivo. Questa sera si svolgerà una riunione del gruppo consiliare del Pdl, prodedeutica al prossimo incontro di maggioranza, dove verrà una volta per tutte sancito l’accordo sulle tasse. Quasi ufficiali ormai le aliquote dell’Imu allo 0,45 (prima casa) e allo 0,83 (seconda casa). Mentre l’Irpef sarà innalzato dallo 0,7 allo 0,83. Una scelta dovuta, sottolinea il consigliere comunale del Pdl Piero Galparoli. «Se avessimo tenuto i livelli base – spiega Galparoli – il Comune avrebbe persone un milione e quattrocentomila euro circa. Nessuno è contento di aumentare la pressione, ma è lo Stato che ci ha messo in queste condizioni».Di fatto il Comune, con il passaggio dai trasferimenti statali che verranno a mancare alla riscossione del tributo sulla casa guadagnerà di meno. I famosi tagli agli enti locali che li mettono in ginocchio, creando problemi per i servizi. E proprio per far fronte ai minori introiti, la giunta ha già elaborato una cura dimagrante. Tutti gli assessorati sono stati chiamati a fare tagli sulla spesa corrente. E

a fronte di quasi dieci milioni di fondi che verranno a mancare, sembra che la giunta sia riuscita a tagliare 4,2 milioni di euro. La riduzione delle spese più forte è stata fatta dagli assessori alla Cultura Simone Longhini (Pdl) e allo Sport e Rioni Maria Ida Piazza (Lega Nord). Ma anche i servizi sociali hanno subito molti tagli, sebbene, riferiscono dall’interno della maggioranza, «non compremettenti i servizi indispensabili».Per compensare invece i cinque milioni di euro ancora mancanti, c’è appunto l’aumento delle tasse e delle tariffe dei parcheggi. Per quanto, sembra, la stessa maggioranza non sia ancora completamente d’accordo sulla tariffa serale. Ma per quanto riguarda Imu e Irpef, prima della decisione definitiva, il centrodestra vuole confrontarsi anche con l’opposizione. «Sono scelta che vanno condivise al di fuori della stretta maggioranza – dice Galparoli – quindi siamo per il confronto con i partiti della minoranza, purché le loro proposte non siano strumentali. Ma l’ideale, ed è un’intenzione emersa da parte di tutti, sarebbe rapportarsi anche con le categorie della società civile, associazioni e cittadini, per trovare condivisione».

s.bartolini

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