Ecco come sarà piazza Repubblica

Il masterplan di piazza Repubblica va bene. Ma fino a un certo punto. Perché, nella maggioranza di centrodestra, e per la precisazione da Forza Italia, annunciano che, in vista del progetto definitivo, qualche correttivo sarà necessario.

A partire dalla scelta di inserire nell’edificio ristrutturato anche il presidio di Polizia Locale. Un’ipotesi sulla quale il capogruppo di Forza Italia si esprime negativamente.

«Il masterplan è un buon passo in avanti – dice – Ora come ora si è chiarita finalmente la disposizione delle funzioni e dei servizi nella piazza. La priorità è sicuramente la messa in sicurezza dell’ex Caserma, in vista della riapertura di via Spinelli, che il vicesindaco ha garantito per novembre. E, a fine settembre, ci sarà il piano economico-finanziario con il quale entreremo nel dettaglio delle spese».

Ma sulle destinazioni dell’ex caserma c’è qualcosa che “stona”.

«Realizzare il Polo culturale è un’idea positiva, che abbiamo appoggiato – continua Grassia – Proprio per questo, il fatto di inserire anche la Polizia Locale ha qualcosa che non va. Un polo culturale non può essere legato ad una funzione come quella dei vigili, tanto più che sembra quasi un segnale negativo, ovvero che l’amministrazione pensi che in piazza Repubblica continueranno ad esserci problemi di ordine pubblico».

Secondo Grassi invece «la riqualificazione urbanistica deve essere tale da togliere quei problemi. Mentre, ma è una mia opinione personale, io inserirei il presidio di Polizia Locale nell’ex Area Cagna a Biumo. Che potrebbe essere liberata con lo spostamento del Liceo Musicale e delle altre funzioni presenti proprio nell’ex caserma, completando quindi il polo culturale. Mentre l’area di Biumo, vicina alle stazioni, è adatta ad ospitare una funzione legata alla sicurezza».

Insomma, a livello politico occorrono ancora alcuni passaggi nella maggioranza per definire il progetto.

Il masterplan prevede interventi innanzitutto nell’area di via Ravasi, dove l’Asl prenderà posto nell’edificio che oggi ospita il Rettorato dell’università dell’Insubria. E in seconda analisi verrà realizzato un nuovo immobile, a destinazione prevalentemente residenziale, per 6.750 metri quadri.

L’ex caserma vedrà la demolizione del corpo aggiunto, per allargare via Pavesi, che sostituirà come funzione via Spinelli. La quale verrà pedonalizzata e quindi accoparta alla piazza. Il corpo originario della caserma verrà ristrutturato, e quindi ospiterà la biblioteca civica (tremila metri quadri circa), mentre dal lato di via Magenta troveranno posto appunto un bar/bookshop e il presidio della Polizia Locale, contestato dai forzisti.

Mentre dalla società civile arriva la richiesta di non correre verso risultati “improvvisati”.

Come spiega l’architetto. «Mi sembra che siamo davanti ancora a decisioni improvvisate – dice – bisogna soppesare bene i dettagli in vista del progetto finale. Il mio avvertimento è di non arrivare troppo spediti a formulare un assetto definitivo prima di avere capito e stabilito quali funzioni dovranno essere ospitate nella piazza. L’impressione, infatti, è che a fronte delle recenti polemiche, si corra a dare delle risposte per dimostrare la propria prontezza».

In ogni caso, il giudizio sul masterplan è positivo: «L’orientamento va bene, al contrario di quello iniziale con il teatro dentro l’ex Caserma, che non ci sarebbe mai stato. Adesso però occorre configurare bene il luogo per non fare scelte definitive affrettate».

Il parere maggiormente positivo è quello di di Movimento Libero. Che approva anche la scelta della Polizia Locale nell’edificio.

«Abbiamo contestato la prima impostazione – dice – Quella attuale invece la approviamo, perché va nella direzione delle richieste della città. L’unica cosa è la certezza dei tempi. Inoltre, dal momento che ci sarà un concorso di idee sulla piazza, chiediamo che prima di bandirlo vengano sentiti tutti i pareri che possono arrivare dalla cittadinanza, in modo che i progettisti abbiano anche un punto di partenza».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google