Ecco il progetto “Giochi di Liberetà”

Insieme. Un calendario di iniziative per tutti: dal burraco a scala 40, briscola, ballo, bocce, tennis e golf

Ha compiuto ventidue anni, è giovane e talmente forte da moltiplicare le iniziative fino a dover rallentare perché le ventiquattro ore di un giorno sono diventate troppo poche. Lui è il progetto “Giochi di Liberetà”, nato con l’obiettivo della coesione sociale, arrivato strada facendo all’inclusione. Mente e braccia sono quelle del Sindacato Pensionati CGIL di Besozzo che ha saputo allestire un calendario da gennaio a giugno con appuntamenti dedicati al burraco, scala 40 e briscola, ballo, bocce tennis e golf. A metà percorso, nel Comune di Cuveglio si è fatto il punto sulla situazione con il Sindaco padrone di casa Giorgio Piccolo, Italo Formigoni della CGIL Lombardia, Angelo Castiglioni segretario SPI GGIL Varese ed il responsabile del progetto “Coesione Sociale” SPI Besozzo Severino Bonandin. Punto fermo della mattinata: la qualità del lavoro svolto in provincia di Varese come esempio positivo da copiare ed esportare.«Qui a Varese, in particolare nella zona dei laghi, dovete essere orgogliosi – ha detto nel suo intervento Formigoni – I “Giochi di Liberetà” di Varese sono un punto di riferimento dello SPI Lombardia, tanto che quest’anno, per la prima volta i giochi verranno organizzati a Brescia prendendo come esempio l’organizzazione varesina. Quando si arriva all’età matura si capisce meglio quanto sia più importante il fare rispetto al dire. Ecco il lavoro svolto in provincia di Varese da Severino Bonandin e dai suoi collaboratori è un esempio del saper fare e bene».Severino Bonandin è un ex dirigente CGIL oggi in pensione e responsabile del progetto “Coesione Sociale” SPI Besozzo. Quando qualcosa

è perché c’è una persona che se la carica sulle spalle senza se e senza ma, impermeabile alle critiche di chi al fare preferisce il dire. «Arrivare a quanto presentiamo oggi con questi numeri e iniziative ci rende davvero orgogliosi – le parole di Bonandin – All’inizio non è stato facile. A chi va in pensione dopo una vita di lavoro capita di ritrovarsi spaesato, di chiudersi in se stesso convinto di star meglio solo che in compagnia. Con i nostri momenti di coesione e inclusione lo verifichiamo ogni giorno. Era e rimane difficile vedere la partecipazione alle nostre iniziative dei neo pensionati. Poi, una volta trovata la volontà o anche solo la curiosità di essere di aprirsi agli altri, allora ombre e muri spariscono e il problema diventa quello di dover aspettare troppo tempo tra un appuntamento e l’altro». Nonostante tutto al calendario dei “Giochi di Liberetà” nell’ambito del progetto “Coesione Sociale” aggiungete sempre qualcosa. «In effetti è così – conferma Bonandin – direttamente o indirettamente i momenti e le iniziative si moltiplicano. Tra le tante quelle condivise con la Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago e con il Vharese per quanto riguarda le bocce e non solo. Ogni volta diamo un input con la speranza di vederlo trasformato in una attività concreta possibilmente esterna a case di cura o istituti, per rompere la routine e combattere la monotonia. Il lavoro continua per reclutare partecipanti, volontari , sperando con tutto il cuore di trovare un finanziamento che ci permetta di giocare con dignità e serenità».