SAKOTA – 5
Perché sbaglia il tiro che avrebbe scacciato la paura in quel terzo periodo da dimenticare: ed era il suo tiro.
BANKS – 6,5
Perché riesce a lasciare il segno sulla partita anche in quella che non è la sua serata: però Adrian, maledizione, è ora di aggiustare il tiro da tre punti.
RUSH – 6,5
Perché dietro a quella schiacciata al volo, di prepotenza e voglia, c’è tutto il segreto di questa Varese che abbatte i giganti e fa sognare i bambini.
TALTS – 7
Perché nella sera in cui Dunston bisticcia con i falli lui si fa trovare pronto, lotta senza paura, combatte con gente che al mese prende dieci volte quel che prende lui. Ed è una goduria, vederlo.
DE NICOLAO – 7
Perché a cavallo del terzo quarto attraversa un momento difficile, quando Milano si fa sotto, ma lui se lo scrolla di dosso come fa un cane con l’acqua. E alla fine torna a essere decisivo con le sue cose, e i suoi rimbalzi in attacco.
GREEN – 10
Perché è onnipotente. Prende in giro ogni avversario, a turno. Segna quando capisce che è il momento di segnare, corre quando capisce che è il momento di correre, cammina quando capisce che è il momento di camminare. Fa segnare gli altri (10 assist), fa canestro (23 punti), piglia rimbalzi (8) e subisce falli (10). Chiamatela “tripla doppia”. Da oggi chiamatelo tutti extraterrestre.
ERE – 8
Perché la sua difesa su Hairston (ma anche in un paio di azioni su Bourousis) è poesia, roba forte, che fa vincere le partite. E magari, anche le coppe.
POLONARA – 8
Perché inizia sonnecchioso, poi Melli lo fa incazzare e lui lo umilia mettendo i canestri che scavano il primo solco e poi quelli che chiudono la partita.
DUNSTON – 6
Perché parte con la faccia giusta e sembra che voglia mangiarsi anche i canestri del Forum, poi si fa fischiare qualche fallo stupido e si chiama fuori dalla tenzone. Tanta panchina, segno che per la partita di domani sarà più riposato: di fronte ci sarà Lawal, che in campionato l’ha massacrato.
F. Cai.
s.bartolini
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