Roma, 18 mag. (TMNews) – “In Italia il Partito democratico tiene e al Nord cresce, fa bene”, mentre Pdl e Lega “perdono voti entrambi” e proprio nella roccaforte del Nord. È questa l’analisi del voto fatta da Roberto D’Alimonte, politologo e docente all’università Luiss di Roma.
“Possiamo fare un raffronto tra le regionali del 2010 e le comunali del 2011 prendendo in esame i 23 Comuni capoluogo nei quali si è votato – ha spiegato D’Alimonte -. Dall’analisi del voto si vede chiaramente che rispetto a un anno fa la Lega ha perso un elettore su tre. Anche il Pdl ha perso e non si è trattato di uno spostamento di voti tra schieramenti ma del fatto che i moderati hanno scelto l’astensionismo: a Milano, ad esempio, la sinistra ha portato i suoi elettori, Pisapia questo è riuscito a farlo benissimo, mentre la destra non c’è riuscita”. Perché? “La Moratti era un candidato debole che non piaceva – ha risposto D’Alimonte – ma si è trattato anche di una protesta contro il governo nazionale: sono elettori delusi dalla Moratti e anche da Berlusconi. Se è vero che Berlusconi non farà campagna elettorale a Milano per i ballottaggi è perché ha capito che Milano è persa e invece la farà a Napoli dove la situazione è per lui più favorevole. Certo non può rischiare di essere sconfitto da Pisapia”.
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