Roma, 19 nov. (Apcom) – A 26 anni dalla scomparsa di Emanuela
Orlandi qualcuno potrebbe essere chiamato a risponderne agli
inquirenti della Procura di Roma. Nel corso di una deposizione la
superteste Sabrina Minardi, che era stata legata sentimentalmente
al capo della banda della Magliana Enrico De Pedis, ha
riconosciuto la voce del telefonista ‘Mario’ che il 28 giugno
dell’83 chiamò la famiglia Orlandi. Nella conversazione, con lo
zio di Emanuela, l’uomo, con un forte accento romano, disse di
avere 35 anni.
Sosteneva di aver visto un uomo e due ragazze che vendevano
cosmetici, una delle quali diceva di essere di Venezia e
chiamarsi Barbara. Quando gli viene chiesta l’altezza della
ragazza, lui, come se non lo sapesse. In sottofondo, si sente
anche una seconda voce. Emanuela Orlandi, figlia di un commesso
della Prefettura della Casa Pontificia, scomparve in circostanze
misteriose il 22 giugno 1983 all’età di 15 anni. Dopo le
dichiarazioni rese da Sabrina Minardi la Procura ha dato nuovo
impulso agli accertamenti. Ieri il procuratore aggiunto Giancarlo
Capaldo l’ha ascoltata insieme con il pm Simona Maisto. Gli
inquirenti procedono per il reato di omicidio plurimo aggravato e
sequestro a scopo di estorsione.
Nav
MAZ
© riproduzione riservata










