Energia e gas, bolletta più leggera La formula del consorzio funziona

Il Cenpi strappa nuove quotazioni e riduce i costi: -15% rispetto alle tariffe 2013.Un sollievo per le imprese energivore. Confartigianato: «Esperienza importante»

Chissà perché ormai ci siamo quasi abituati a sentirci dire che i costi dell’energia o quelli del gas aumenteranno, ma ci stupisce sentir dire che diminuiscono: almeno per coloro che provano a fare qualcosa per tagliare la bolletta.
E, a quanto pare, i gruppi di acquisto riescono sempre di più ad arrivare all’obiettivo, riuscendo a fare massa critica per spuntare un prezzo migliore.
Il Cenpi (Consorzio Energia per le Imprese) di Confartigianato Imprese Varese, che funziona proprio sulla base di questo principio, è riuscito a strappare nuove quotazioni sul mercato: parliamo di una ulteriore riduzione fino al 15% sulle tariffe in vigore dal 2013.

Che, quantificato, si traduce in un risparmio medio stimato sui costi dell’energia per alcuni settori particolarmente energivori: parliamo del 45% per officine meccaniche in genere, del 43% per autoriparatori e meccanici, 42% alimentari, 32% acconciatori, 38% stampaggio e prodotti in plastica e 23% lavanderie.
«Quella di Cenpi è un’esperienza importante – spiega Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese – In 11 anni di storia, il consorzio ha dimostrato tutta la sua forza, le sue capacità e le sue competenze sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas».
E ancora: «In un momento storico in cui le imprese, ma anche i cittadini, stanno cercando di ottimizzare i costi ovunque sia possibile, Cenpi è la prova che esistono possibilità di risparmio ancora inesplorate». E i costi energetici rappresentano, da sempre, una zavorra sulla competitività delle imprese, un costo gravato da oneri pesantissimi che ci posiziona in vetta alla classifica europea.
La spesa energetica pesa circa il 31% rispetto al costo del lavoro, e «ricordiamo che l’Italia detiene il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle aziende: + 35,6% rispetto ai competitor Ue (dove la media è del 20%)».