MILANO – Il caro energia torna al centro del dibattito economico lombardo. A sollevare la questione è Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo Economico, che chiede misure rapide per contenere l’impatto dei prezzi su aziende e famiglie.
Secondo Guidesi, gli attuali costi rischiano di comprimere i margini delle imprese, con possibili conseguenze sulla produzione e sugli investimenti. Anche i consumi delle famiglie, sostiene l’assessore, sono condizionati dal peso delle bollette.
Le strategie infrastrutturali restano necessarie, aggiunge Guidesi, soprattutto attraverso un mix di fonti capace di aumentare autonomia e competitività. Ma, nell’immediato, la richiesta è rivolta a Governo italiano e istituzioni europee.
Tra le proposte indicate ci sono maggiore chiarezza nei meccanismi di formazione del prezzo, limiti alla speculazione finanziaria e un price cap per attenuare gli effetti delle dinamiche ritenute non legate ai costi effettivi di produzione.
Un altro capitolo riguarda l’idroelettrico. Guidesi ricorda le richieste avanzate dalla Lombardia sulla gestione della risorsa e il lavoro svolto con l’assessore Sertori e il presidente Fontana per mettere in relazione produttori e imprese energivore.
L’assessore definisce quindi prioritaria una risposta all’emergenza energetica e richiama il ruolo della Lombardia nel sistema produttivo italiano ed europeo. Sul piano comunitario, sostiene infine, manca ancora una risposta immediata e strutturale alla situazione determinata dal peggioramento dello scenario geopolitico degli ultimi cinque anni.













