Englaro; Ruini: E’ omicidio, un dovere il decreto del Governo

Englaro; Ruini: E’ omicidio, un dovere il decreto del Governo

Roma, 7 feb. (Apcom) – Lasciar morire Eluana è un “omicidio”, per questo l’intervento del Governo è non solo un diritto, ma “un dovere”. E’ l’opinione del cardinal Camillo Ruini, ex presidente della Cei, che dalle pagine del Corriere della Sera interviene sulla vicenda di Eluana Englaro: “Farla morire di fame e di sete è oggettivamente, al di là delle intenzioni di chi vuole

questo, l’uccisione di un essere umano. Un omicidio”, sostiene Ruini, precisando di non aver letto il decreto del Governo e respingendo l’accusa di una “prevaricazione” tra poteri dello Stato: “di prevaricazioni in questa vicenda ne sono state fatte già molte. A cominciare dai giudici”, osserva il cardinale che ritiene “che lo Stato abbia il diritto, e aggiungerei il dovere, di proteggere la vita di ogni suo cittadino”.

Una legge sul testamento biologico, per l’ex numero uno della
Cei, “dovrebbe evitare sia l’eutanasia, sia l’accanimento
terapeutico. Ma è ovvio che la nutrizione e l’idratazione non
possono essere lasciate alla decisione dei singoli”, precisa
Ruini, puntualizzando che quella del Vaticano non è “ingerenza”
ma “adempimento della missione della Chiesa”. Senza contare che
non appena le persone vengono informate “sulle reali condizioni
di Eluana, “in pochissimi restano favorevoli a lasciarla morire”.
In questo senso, Ruini denuncia l’informazione partigiana dei
quotidiani, “in buona parte schierati”, mentre difende la tv:
“Hanno dato spazio anche alle nostre ragioni”.

Grb

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